“Ambiente, tu come lo dici?”. Giovani giornalisti sfidano gli esperti

I Giornalisti Nell’Erba, i 5mila ”reporter ambientali” dai 5 ai 21 anni che partecipano all’omonimo progetto/concorso nazionale di giornalismo ambientale e scrivono la testata online giornalistinellerba.it, inaugurano il loro ”laboratorio per una nuova comunicazione ambientale’‘. L’appuntamento, intitolato GNE2012 Segnali Dal Verde, è il prossimo 25 maggio a Monte Porzio Catone (Roma) nella splendida Villa Mondragone, sede di rappresentanza dell’Università degli Studi di Roma Tor Vergata, che è partner della manifestazione.

Sarà una giornata aperta a tutti, dedicata alla comunicazione, all’ambiente, all’innovazione. Protagonisti i giovanissimi, che sfideranno giornalisti, esperti e comunicatori adulti a parlare di ambiente nel modo più chiaro possibile: cioè a portata di ragazzi, perché possano capirlo facilmente anche i non addetti ai lavori.

 

 

Recanati si tinge di verde per il festival della sostenibilità

Green economy, blue economy, green jobs e smart cities. L’ambiente fa notizia e il festival Ecologicamente ha fatto della sostenibilità il migliore veicolo per promuovere buone pratiche, sensibilizzare amministrazioni e privati cittadini, favorire l’adozione di nuovi stili di vita e informare sulle novità del settore grazie alla partecipazione e coinvolgimento di importanti aziende soprattutto marchigiane . Festeggiamenti doppi quest’anno visto che con la prossima l’edizione, in programma a Recanati dal 17 al 20 maggio, Ecologicamente compie i suoi primi 10 anni.

Tanti i partner dell’iniziativa che hanno così dimostrato di aver colto appieno le opportunità del “new deal ambientale”, dando adesione e patrocinio al progetto ideato e coordinato da Robertino Perfetti, presidente dell’associazione “SpazioAmbiente”, geologo e consulente di settore. Tra le amministrazioni che hanno ospitato le passate edizioni della manifestazione troviamo Civitanova Marche, San Severino Marche, Fermo, Ascoli Piceno, San Benedetto del Tronto, Macerata e Recanati.Il programma di questa decima edizione sarà particolarmente ricco di iniziative e si aprirà giovedì 17 maggio a Villa Colloredo Mels con l’incontro dibattito “Oltre il MADE IN ITALY: una qualità garantita” (dalle 16 alle 19) nell’ambito degli Ecoincontri. Parteciperanno esponenti della Regione Marche, della Camera di Commercio di Macerata e UnionCamere Marche, dell’ADI Marche/Abruzzo/Molise, della Fondazione IST, del Politecnico delle Marche e dell’ente di certificazione TUV. Gli “eco incontri” proseguono venerdì mattina presso l’ITIS “E.Mattei” di Recanati) dalle 9 alle 12.30 con il convegno “Cultura del lavoro. Le competenze trasversali del nuovo giovane lavoratore” coordinato dalla Provincia di Macerata, Camera di Commercio, Inail Macerata e Università di Macerata. Venerdì pomeriggio l’evento si trasferisce a Villa Colloredo Mels per parlare di “Energia alle smart cities. Produzione, distribuzione,efficienza e risparmio; dalla parte dei Comuni” dalle 16 alle 19, con la partecipazione di ANCI Marche, Confservizi – Cispel Marche, ISTAO, Gruppo ASTEA – iGuzzini ed altre aziende del settore. Al termine dell’incontro sarà aperto il Parco adiacente a Villa Colloredo ed inaugurata la nuova illuminazione realizzata da iGuzzini. Nel trattare le nuove professioni legate alla green economy e alla sostenibilità, si parlerà anche del ruolo dell’informazione e della comunicazione. Spazio al tema del giornalismo ambientale sabato 19 maggio presso le Sale di Villa Colloredo Mels alle 21.30 insieme ad Alessandro Farruggia, giornalista inviato in tutto il mondo dal Quotidiano Nazionale, che con l’occasione presenterà il suo ultimo libro “FUKUSHIMA. La vera storia della catastrofe nucleare che ha sconvolto il mondo”

 

W il gardening!

Gli anconetani scoprono il piacere del “gardening” e si lasciano conquistare da piante, fiori, ortaggi anche per microspazi urbani. Non è un caso se ogni week-end vivai e serre vengono prese d’assalto così come i corsi organizzati per imparare i fondamenti della cura del verde. E se le proprietà antistress del giardinaggio sono note da tempo, un nuovo fenomeno in rapida ascesa riguarda l’autoproduzione alimentare da giardino, da terrazzo e perfino da balcone.

Basta un piccolissimo spazio all’aperto per coltivare alberelli da frutto, piante aromatiche e ortaggi in vaso come pomodori, melanzane, insalata, fragole, carote o ravanelli. A spingere questi contadini urbani è anche la preoccupazione per la sicurezza alimentare e per gli aumenti costanti dei prezzi che riguardano i beni di prima necessità.

E allora non c’è niente di più esaltante del piantare un seme (magari biologico), vederlo crescere giorno dopo giorno, trasformarsi in pianta e dare i suoi frutti che vengono raccolti freschissimi e cucinati in giornata. A influire sul boom di acquisti florovivaistici degli anconetani secondo Beatrice Ciavattini, titolare dell’omonimo garden ad Ancona, sarebbe anche la voglia di sole e primavera. “Dopo questo rigido inverno è naturale volersi circondare di profumi e colori -spiega-il grigiore è anche metaforico, siamo bombardati da notizie tragiche sulla crisi e le piante rappresentano la voglia di rinnovamento”. Quelle più apprezzate in questo periodo sono le sundaville da esterni, resistenti e vigorose, i geranei che tengono lontane le zanzare, le ortensie, le begonie e le azalee. Ultima arrivata (e già andata a ruba) è la “Stevia”, pianta originaria del Sudamerica, da poco autorizzata in Europa: è chiamata l’”erba dolce” perché il dolcificante estratto dalle sue foglie è 300 volte più potente dello zucchero, ma è a zero calorie e adatto anche ai soggetti diabetici.

 

 

Stone balancing, le pietre “magiche” a Portonovo

Quando si dice “restarci di sasso”: quale migliore espressione per descrivere lo “stone balancing”, l’arte di mettere in equilibrio le pietre dando loro forme bizzarre, antropomorfe, quasi a farle sembrare vive. Grazie all’opera di Carlo Pietrarossi, anconetano doc e tra i pionieri di questa spettacolare disciplina, Portonovo è stata eletta capitale mondiale dello stone balancing e durante il weekend appena trascorso ha ospitato artisti dal Canada, Usa, Filippine, Europa e Italia per il primo contest mondiale “Bawi 2012”.

Tra loro anche Gabriele Meneguzzi, land artist e organizzatore del meeting internazionale “Humus park” a Pordenone.

Chi assiste all’opera di questi “artisti delle pietre” non riesce a credere ai propri occhi: modellati senza nessun supporto né collanti, i sassi assumono forme verticali (guai a chiamarle sculture), che rimangono lì in apparente equilibrio precario per ore, anche giorni tra gli altri sassi o tra le onde del mare. Il loro peso sembra scomparire sotto l’abile tocco dei balancer che danno vita a figure arcane, extraterrene, misteriose, talvolta buffe e stravaganti.

 

“E’ il collante dell’equilibrio, la presa della forza di gravità, il mastice della sapiente pazienza – spiega sorridendo Pietrarossi, fondatore dell’associazione Sabiart e organizzatore dell’evento – le pietre si fanno scegliere e si cercano tra loro per unirsi nelle composizioni migliori e nell’armonia estetica integrata nell’ambiente”. Abbinato alla manifestazione anche un concorso fotografico che ha richiamato appassionati e professionisti per documentare l’accostamento delle opere con la bellezza dei luoghi e la loro spettacolare simbiosi. I migliori scatti saranno votati su Facebook e tra i 12 finalisti tre saranno premiati da una giuria di artisti e critici internazionali. Tutte le foto saranno poi in mostra presso la Mole Vanvitelliana dal 16 Giugno al 1 Luglio.

Iniziato come un passatempo meditativo, oggi lo stone balancing sta divenendo una vera e propria forma di arte e il tam tam mediatico sul web ha permesso di creare una numerosa comunità che ha trovato il suo tempio proprio nella baia protetta dal Conero.

In realtà l’arte di mettere le pietre in equilibrio ha origini antichissime, basti pensare ai Dolmen, i Menhir o le Pietre Monumentali dell’Isola di Pasqua. Per riuscire nell’impresa è necessario un buon livello di preparazione: particolarmente adatta è la meditazione zen, abbinata anche a una sana dose di pazienza.

 

Ad Ancona sotto inchiesta l’inquinamento atmosferico ed acustico

48 ore di monitoraggio del Treno Verde  di Legambiente e Ferrovie dello Stato non hanno dato risultati incoraggianti:  i valori di PM10 infatti hanno superato i limiti un giorno su due nel capoluogo marchigiano. A soli quattro mesi dall’inizio dell’anno, la città con i suoi 39 giorni è già fuorilegge: ha esaurito i 35 superamenti del limite medio giornaliero di emissioni  concessi in un anno (50 µg/m3) per la protezione della salute umana previsti dalla normativa vigente (Dm 60/2002; Dlgs. 155/2010).

Non va meglio l’inquinamento acustico: decibel sempre fuorilegge, due giorni su due.

E’ questo il quadro complessivo emerso ad Ancona dalle analisi compiute dal Treno Verde, la storica campagna di Legambiente e Ferrovie dello Stato Italiane realizzata con la partecipazione del Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare e con il contributo di Enel Green Power.  La campagna che viaggia a bordo del convoglio ambientalista, ha lo scopo di monitorare lo stato dell’inquinamento atmosferico e acustico nelle città italiane attraverso il laboratorio mobile della Struttura Operativa “Laboratori di Prove e Misure” di RFI (Rete Ferroviaria Italiana) e di informare e sensibilizzare i cittadini sul consumo e risparmio energetico, utilizzo delle fonti rinnovabili nonché sulle buone pratiche messe in campo da moltissime città italiane ed europee  verso la sostenibilità ambientale ed il conseguente miglioramento della qualità della vita.

“La situazione cittadina relativa all’inquinamento atmosferico merita alcune riflessioni – dichiara Stefano Ciafani, Vicepresidente di Legambiente- da quanto si evince dal nostro monitoraggio e dai valori registrati dalle centraline ARPAM sul territorio, la performance del capoluogo marchigiano per il PM10 non migliora rispetto al 2011. Infatti, se alla fine dello scorso anno erano 88  i giorni di superamento del limite di Legge, i 39 giorni registrati fino al 5 aprile di quest’anno, indicano una situazione immutata, se non ancora peggiore.  Questi dati, evidenziano come l’emergenza smog, per quanto cronica, venga sottostimata. Le cause dell’inquinamento atmosferico sono chiare e conosciute da tempo, sono i processi industriali e di produzione di energia ed in città prevalentemente il  traffico veicolare, il porto e i riscaldamenti”.

Secondo quanto emerso dalle analisi del laboratorio mobile di RFI, nei due giorni di monitoraggio, sono risultati sotto controllo i valori di benzene, biossido di zolfo, monossido di azoto, monossido di carbonio e ozono. Per quanto concerne i valori relativi  alle polveri sottili, altamente dannose per la salute dell’uomo, queste si sono  attestate al di sopra della soglia di guardia, un giorno su due superando,  nella giornata del 5 aprile, il limite giornaliero di 50 µg/m3previsto dal Dlgs n. 155 del 13/08/2010. Il valore massimo ottenuto nei due giorni è stato quello dei 59 µg/m3, registrato nel primo giorno di osservazione.

Osservazioni analoghe si evidenziano anche dalle analisi compiute dall’equipaggio del Treno Verde che, con strumenti scientifici forniti da Con.Tec, una centralina portatile che consente di fare monitoraggi itineranti, ha effettuato un’ istantanea delle polveri sottili ad “altezza uomo” nelle giornate del 05/04 dalle 16.24 alle 17.24 e del 06/04 dalle 07.42 alle 10.02. Giovedì 05 aprile, il rilevamento ha interessato le seguenti zone: Largo Cappelli, Via Piave, Via San Martino, Via Vittorio Veneto, Via San Marcellino, Via Martiri della Resistenza per poi concludersi in Piazza Bassi. La misurazione è stata effettuata in concomitanza all’inizio della precipitazione che ha interessato la città. La media oraria registrata è stata  di 55,34 µg/m3di PM10 con un 38,61% costituito da PM2,5. (*). Occorre sottolineare che, nonostante la pioggia, i valori medi siano risultati comunque fuori dalla norma. Venerdì 06 aprile, i volontari di Legambiente hanno realizzato il monitoraggio  nelle seguenti zone: Passetto, Piazza IV Novembre, Viale della Vittoria, Piazza Cavour, Corso Garibaldi, Corso Stamira, Via 29 Settembre, Via Marconi per poi concludersi in Viale Giordano Bruno. La media oraria registrata è stata  di 77,47 µg/m3 di PM10 con un 27,73% costituito da PM2,5.  Per questo rilevamento, si riporta che  i valori medi registrati risultano essere alti nonostante parte del percorso sia semi pedonale (Viale della Vittoria) ed il numero di veicoli circolanti fosse, al momento del rilevamento, inferiore ai giorni passati, a causa della chiusura di scuole, uffici e la partenza per il week end pasquale.

“Trasporto pubblico e metropolitana di superficie: sono queste le priorità per la nostra Regione – dichiarano Luigino Quarchioni, Presidente Legambiente Marche e Vitaliano D’Addato, Circolo Legambiente il Pungitopo Ancona- è evidente che le Marche negli anni hanno accumulato un deficit infrastrutturale ma è altrettanto evidente che i fondi regionali disponibili negli ultimi anni sono stati prevalentemente spesi per la viabilità su gomma. Ciò è confermato dal Rapporto Pendolaria di Legambiente,  secondo il quale dal 2003 al 2010, sono stati destinati 79,06 milioni di € sulle strade e  solo 4,95 milioni di euro sui binari. In percentuale sono andati all’asfalto il 94,1% dei fondi regionali, mentre al ferro solamente il 5,9%. Uno sbilanciamento a svantaggio di ferrovia e trasporto pubblico che non ha aiutato questa Regione a risolvere i problemi di mobilità e di inquinamento, sempre più gravi ed attuali e che non ha reso competitivo e moderno il nostro territorio”

 

“Prospettive dell’Agricoltura Sociale: innovazione e sviluppo sociale”

Questo il titolo del terzo Seminario Formativo sull’Agricoltura Sociale previsto per GIOVEDI’ 12 APRILE, ore 9.00, presso la Cooperativa Agricoltura Capodarco, Via del Grottino, snc, Grottaferrata (Rm).

L’incontro chiuderà il ciclo seminariale sul tema dell’Agricoltura Sociale, finanziato dalla Provincia di Roma – Scuola del Sociale, gestito ed organizzato dal Consorzio Alberto Bastiani in collaborazione con il Forum Nazionale dell’Agricoltura Sociale.

Da qui si può scaricare il programma completo

 

 

Ogm, io sto con Vandana Shiva

Chissà, sarò prevenuta, chiusa al progresso, di scarse vedute o manipolata. Ma in fatto di manipolazioni, gli Ogm proprio non mi convincono. Ho ascoltato (e continuerò a farlo) illustri studiosi, agronomi, scienziati, giornalisti, ambientalisti che sostengono da tempo come gli organismi geneticamente modificati in agricoltura siano la manna che risolve ogni problema, in primis la fame nel mondo. Eppure mi convince di più questa donna, spesso attaccata e criticata, di tutti i colletti bianchi del Wto e delle multinazionali biotech che farneticano su brevetti alle sementi ibride così da lucrare sui profitti con le royalties. Non si possono anteporre regole commerciali alla tutela del diritto alla salute e alla scelta alimentare. Quando avrò finito di leggere questo volume avrò le idee ancora più chiare.

 

 

Nuova legge sui parchi delle Marche, chi la spunterà?

Parchi delle Marche, la nuova legge non s’ha da fare? Finora l’iter è stato piuttosto controverso, tra rinvii e polemiche, emendamenti e modifiche sempre sotto attacco. Da una parte l’assessore all’Ambiente Sandro Donati, dall’altra Federparchi Marche e le aree protette al centro della pdl.

Tutto è iniziato a dicembre quando i parchi San Bartolo, del Conero e Sasso Simone e Simoncello sono stati commissariati. La nuova legge (la n.155) in 90 giorni avrebbe dovuto essere pronta, eppure fu proprio Donati, il 17 gennaio scorso, a chiedere il ritiro del testo in procinto di essere licenziato dalla IV commissione presieduta da Enzo Giancarli. Il quale rispose all’assessore che, come ovvio, non poteva ritirarla perché era già stata approvata dalla Giunta. Donati ha allora presentato a inizio marzo alcuni emendamenti (tra cui la proposta di far nominare i presidenti direttamente dalla Regione), immediatamente attaccati da Federparchi Marche perché ritenuti “in contrasto con quanto precedentemente concertato” : “La proposta di legge così ci toglie rappresentatività – aveva dichiarato il presidente Fabrizio Giuliani- non ci sono ragioni che giustifichino una tale esclusione delle comunità locali”. Nel frattempo sono scaduti i 90 giorni di commissariamento che proprio ieri sono stati prorogati di altri 3 mesi.

Riuscirà nel frattempo la pdl, almeno stavolta, a diventare legge?

Potete leggere l’intervista* all’assessore all’Ambiente della Regione Marche cliccando qui

*Intervista pubblicata oggi, martedì 27 marzo 2012, sul Resto del Carlino, edizione di Ancona

 

 

 

 

Malati di lavoro? Benvenuti all’ufficio di “scollocamento”

No, non abbiamo inserito una lettera in più, quella “s” non è affatto un refuso. L’Ufficio di scollocamento è “uno sportello per aiutare le persone a scollocarsi da lavoro eccessivo, stile di vita sbagliato, stress, ansia, consumismo, assenza di senso, e costruire una nuova vita.

Un cammino di emancipazione e cambiamento rispetto alla cultura imperante, che non produce autentico benessere ma schiavitù e omologazione”. Da un’idea di Simone Perotti e Paolo Ermani, in collaborazione con quotidiano online il Cambiamento e l’associazione Paea, l’Ufficio di Scollocamento è rivolto ai workaholic, i moderni drogati dal lavoro (in Italia sarebbero oltre un milione secondo Rosa Minnino – Direttore scientifico della rete nuove dipendenze patologiche), ma anche a chi prova l’impulso di voler cambiare vita, insoddisfatto da quello che fa, e a chi sente di aver messo da parte per troppo tempo le proprie passioni e inclinazioni.


L’Ufficio di Scollocamento nasce da culture e esperienze vicine al pensiero della decrescita, a quello ambientalista, al neopauperismo, al downshifting, al recupero della manualità e a tutte le numerose correnti di pensiero che animano l’ampio tentativo di costruire una cultura alternativa.Al già alto numero di persone che decide di cambiare vita, la crisi ha aggiunto quelli che della crisi sono le vittime. Tanti, tantissimi ormai. Ma una crisi è anche una grande opportunità. Sempre più persone, in Italia e nel mondo, decidono di cambiare vita e lavoro, operando scelte personali e collettive in direzione di una vita a basso impatto esistenziale, relazionale, psicologico, oltre che ambientale ed economico. L’ufficio di Scollocamento prevede due momenti: uno orientativo e uno formativo.

La prima fase orientativa sarà divisa in due step, quella formativa in otto incontri. Si comincia a Roma il 24 marzo. La fase formativa inizia a settembre e andrà avanti fino ad aprile 2013. Tra i docenti Luzia Janett per gli aspetti psicologici e relazionali, Paolo Ermani (Presidente associazione PAEA) ed Alessandro Ronca (Parco dell’Energia Rinnovabile) per le possibili opportunità lavorative e imprenditoriali in campo ambientale oltre ad una serie di testimonianze dirette di come sia possibile inventarsi dei lavori diversi da quelli “normali”, tra cui naturalmente quella dello stesso Simone Perotti.

Info e contatti

Associazione PAEA – Progetti Alternativi per l’Energia e l’Ambiente
Via A. Fantinoli 50- 00047 Marino (Roma)
tel.06/98381339 – 06/9300412
Email: info@paea.it

 

Solfiti sostenibili

Vino e tutela ambientale, che legami ci sono?

Anche il Vinitaly, una delle più importanti fiere vitivinicole la mondo, si è accorta dell’importanza di questo binomio tanto da dedicare un pomeriggio di lavori ai vini biodinamici. L’istituto di formazione Apab infatti ha organizzato nell’ambito della fiera il convegno “La Biodinamica in viticoltura. Incontro con il movimento biodinamico in Italia” (ore 15.00 Sala Respighi martedì 27 marzo). Si parlerà spesso di vino sostenibile a Verona, martedì alle 15 (Sala Rossini) con “Siamo sostenibili! L’adattamento della viticoltura ai cambiamenti climatici” organizzato da Città del Vino, Coldiretti e Greenpeace e sempre martedì in sala Puccini con “Il vino sostenibile. Un progetto Italiano per l’EcoSostenibilità nella Viticoltura” organizzato dal Ministero dell’Ambiente con la partecipazione del Ministro Corrado Clini.

Ma cosa si intende con vino biodinamico? La parola fu coniata negli anni ’20 da Rudolf Steiner, ideatore e promotore del movimento che in agricoltura si basa su un principio fondamentale: il rispetto della simbiosi tra esseri viventi per la fertilità della terra e la qualità degli alimenti. Nel caso della vinificazione bisogna dunque tenere conto anche delle fasi lunari e delle posizioni dei pianeti, vendemmiare esclusivamente a mano e privilegiare materiali e imballaggi riciclabili. Il fenomeno è esploso in Francia ma ha ormai preso piede anche nel nostro Paese dove numerosi viticoltori applicano un preciso disciplinare (disciplinare Demeter), non di vinificazione (per il momento) ma di controllo sulle uve.
qui potete approfondire un po’ l’argomento e…cin cin green!