Archive for the ‘Consumo responsabile’ Category

21 agosto, fine delle risorse. La Terra va in rosso

di Clara Gibellini, da Ilfattoquotidiano.it

Stiamo per andare in rosso. Con oltre quattro mesi di anticipo rispetto alla fine del 2010, il 21 agosto l’umanità avrà già consumato tutte le risorse che la natura può fornire nel corso di un anno. Ad annunciare la data del “Earth Overshoot Day”, il giorno del superamento, in cui la terra inizia a vivere al di sopra dei propri mezzi ecologici, è il Global Footprint Network, l’organizzazione internazionale che misura l’impatto dell’esistenza sulla natura.
terrainrossoLa scadenza corrisponde al giorno in cui esauriamo il nostro budget ecologico annuale, mettendo la terra in condizioni di produrre risorse oltre la sua naturale capacità di rinnovarle.

A misurare il numero massimo di giorni che la biosfera può approvvigionare in un anno è il rapporto tra l’“impronta ecologica” globale – indice statistico di 150 Paesi che mette in relazione il consumo annuo di risorse ecologiche con la loro disponibilità – e la capacità della natura di rigenerarsi nel corso dello stesso arco temporale.
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Un indicatore di sostenibilità che precipita di anno in anno, trascinando con sé i buoni intenti di uno stile di vita più eco-compatibile.

 

Green Economy: Confindustria Marche contro la Regione

Ieri l’allarme:  “la Giunta e il Consiglio regionale devono  sospendere l’approvazione della Proposta di legge che aggrava la procedura di autorizzazione degli impianti fotovoltaici“.

Questo scriveva Confindustria Marche in un comunicato stampa 24 ore fa.

E’ con vivo disappunto – dice il Presidente degli industriali marchigiani Paolo Andreani- che abbiamo appreso della convocazione di un Consiglio Regionale straordinario previsto per venerdì 30/7 per approvare la PDL 11/2010 relativa alla modifica della legislazione della VIA per quanto riguarda gli impianti fotovoltaici, evitando il confronto istituzionale. Chiediamo formalmente che l’approvazione della PDL in oggetto venga sospesa. Si fa notare che tale PDL è stata adottata in Giunta e poi dalla Commissione Consiliare competente senza rispettare il principio statutario della partecipazione, non concedendo neppure una audizione più volte richiesta.

A nulla è servito l’allarme lanciato da Confindustria Marche, visto che oggi, venerdì 30 luglio 2010, la legge regionale tanto contestata è comunque passata.

Siamo stupefatti -tornano a dire gli industriali- per l’esito della seduta del Consiglio regionale”. L’iter troppo frettoloso e la materia non approfondita (si sarebbe potuto rinviare l’approvazione a settembre) hanno lasciato di stucco l’associazione di categoria.

Che nel comunicato odierno torna a ribadire:

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“Sorprende tutta questa fretta della Regione Marche quando il quadro normativo nazionale è in questi giorni in corso di definizione e si apre la pausa estiva. Colpisce il fatto che in aula più volte durante la discussione siano emersi interrogativi sulle reali motivazioni dell’urgenza che hanno portato alla convocazione di un consiglio straordinario, fino a pochi giorni fa preannunciato per settembre.Confindustria Marche si chiede per quali motivi si sia voluto arrivare così divisi, tanto da dover convocare addirittura una riunione di maggioranza in corso di seduta, alla votazione di una legge di grande rilievo per l’impatto che ha sulla Green Economy. A questo punto ci si chiede inoltre che valore hanno avuto gli incontri da noi tenuti con l’intera Giunta regionale e soprattutto l’efficacia del protocollo firmato il 14 giugno che avrebbe dovuto impegnare la Giunta a confrontarsi preventivamente con Confindustria Marche sugli atti rilevanti per la politica regionale. Ricordiamo che avevamo richiesto invano un incontro sia all’Assessore all’Ambiente che un’audizione alla quarta commissione. Francamente non sappiamo cosa pensare ed attendiamo chiarezza su quanto avvenuto”.

 

Ermes e Mercurio

Sono stati inaugurati nei giorni scorsi “Ermes e Mercurio”, in occasione della presentazione del decennale di Classe Virtuale.

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I due cicli, che accompagneranno gli ospiti in visita alla Leaf Community, sono alimentati da Apollo, un totem tecnologico collegato ad alcuni pannelli fotovoltaici che forniscono l’energia necessaria a ricaricare i veicoli.

Anche nella mobilità dunque si guarda al futuro e all’ambiente: “collaborando” e allo stesso tempo tutelando la natura.

 

Ingiustizie quotidiane

Non ho mai usato questo blog per raccontare vicende personali. So che non interesserebbero nessuno. Ho sempre utilizzato questo spazio per dar voce piuttosto a problematiche legate all’ambiente e alla sostenibilità e anche alla vita nella mia città, Ancona. Quella stessa città dove ritengo di aver subìto una grave ingiustizia, ecco perchè per la prima volta lascerò che il mio sito “ospiti” il racconto della mia recente esperienza con la Polizia Municipale. Anche nella speranza che altri cittadini come me, vessati dalla burocrazia e dall’abuso di potere,  possano lasciare la loro testimonianza. In breve l’accaduto. Era il 23 dicembre del 2008, ero uscita di casa per gli ultimi regali di Natale. Parcheggiai la mia Punto nello spazio riservato alla corsia dell’autobus, in via XXIX settembre (per chi conosce Ancona) e alle 17.43 i vigili elevarono la multa da 80 euro, con in più la decurtazione di 2 punti patente. Pagai subito la multa, ma scordai di comunicare immediatamente i dati del proprietario del veicolo, mio padre.

Il 5 aprile 2009 arrivò a casa di mio padre una notifica in cui la Municipale chiedeva entro 60 giorni una dichiarazione sottoscritta contenente le generalità e i dati patente di colui che, al momento della multa guidava il veicolo. Poichè alla guida del veicolo c’era la sottoscritta, qualche settimana dopo ho compilato il documento con i miei dati e quelli di mio padre e la fotocopia della sua patente. Ho inviato la lettera al Comando, in ritardo rispetto ai 60 giorni previsti a partire dal 5 aprile. Nello specifico il termine ultimo per la ricezione della lettera era il 5 giugno 2009. La mia lettera è arrivata a destinazione il 9 luglio. E QUI ARRIVA IL BELLO

Non avendo più ricevuto comunicazioni dalla Municipale nè dal Comune, credevo che ormai la situazione fosse risolta. Avevo pagato la multa subito e comunicato (anche se con un mese di ritardo) i dati richiesti. Mi sbagliavo.

Il 3 ottobre 2009 arriva una nuova notifica con la richiesta di pagamento IN MISURA RIDOTTA di 259 euro e 29 centesimi entro 60 giorni. Ma, FATTO ANCORA PIU’ INCREDIBILE, la data riportata nel nuovo verbale di accertamento era quella del 13 luglio 2009!!  Ecco quanto riportato sulla lettera:

In data 13/07/2009 alle ore 11.11 nel Comune di Ancona -Comando Polizia Municipale si contesta d’ufficio che il proprietario del veicolo targato…… ha commesso infrazione perchè quale persona fisica invitata a fornire i dati completi della persona che al momento della violazione si trovava alla guida del veicolo sopracitato, ai fini della decurtazione dei punti sulla patente di guida, ometteva di comunicare gli stessi“.

Quando ho letto la data non volevo crederci. In pratica dopo aver ricevuto la mia lettera (DATATA 9 LUGLIO 2009) con la comunicazione dei dati, la Municipale ha fatto subito partire la sanzione accusandomi di averla omessa. La notifica non era già partita, il meccanismo non si era avviato, ma tutto è stato fatto dopo.

Perchè l’hanno fatto??

Sono andata personalmente a parlare, più volte, con il funzionario responsabile il quale mi ha candidamente mostrato la mia lettera datata 9 luglio 2009, da lui regolarmente ricevuta e protocollata. Perchè accusarmi di aver omesso la comunicazione QUATTRO GIORNI DOPO aver ricevuto la mia lettera? NON SO COSA PENSARE.

Non finisce qui però (spero di non tediarvi troppo, ma siamo quasi al termine). Ho deciso infatti di fare ricorso al Giudice di Pace, appellandomi alla mia buona fede. Ricorso respinto. Ho chiamato il Comando alcuni giorni fa e sapete cosa ha detto? MULTA RADDOPPIATA, IMPORTO TOTALE 518,58 EURO.  Ho sempre pagato tutte le multe, mai neanche un punto decurtato sulla patente (presa nel 2000). E adesso, per un mese di ritardo nella comunicazione dei dati,  ma soprattutto perchè un dirigente ha evidentemente deciso di accanirsi, ecco il risultato senza possibilità di replica nè di difesa. Scusate lo sfogo ma credo che la Rete sia rimasta uno dei pochi canali per manifestare il proprio dissenso e chissà, atttraverso UNA CLASS ACTION, aiutare dei normali cittadini a riappropriarsi dei loro diritti calpestati.

 

Il business dietro all’Earth Day

da La Stampa.it

ALICE CASTAGNERI

TORINO

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Era il 22 aprile del 1970 quando 20 milioni di americani, in risposta ad un appello lanciato dal senatore Gaylord Nelson, parteciparono a una storica manifestazione per difendere il Pianeta. Quarant’anni dopo il mondo si mobilita ancora. E da Washington a Kabul, da Pechino a Parigi, sono milioni le azioni “verdi” in programma. E anche gli eventi non mancano. Ecologisti e non, fanno a gara per partecipare ai concerti del National Mall e del Circo Massimo. Online, poi, oltre 5mila persone compieranno oggi una buona azione a sostegno dell’ambiente.

Ma lo spirito è davvero lo stesso dei primi pionieri? Sul web digitando “Earth Day” spuntano diversi siti che pubblicizzano gadget ecologici di tutti i prezzi. E anche le aziende cavalcano l’onda ambientalista lanciando nuovi prodotti “bio”. Così dal cibo ai giocattoli, tutto sfrutta il “nome” della Terra. Come riporta il New York Times, Bahana Umbrella ha messo in vendita uno speciale ombrello “dotato di un meccanismo in grado di riciclare l’acqua piovana”. Gray Line, un’agenzia che organizza visite turistiche a New York, sta promuovendo un tour “Earth Week” “per scoprire le meraviglie del giardino botanico e dei mercati dei fiori”. Anche la F. A. O. Schwarz, un’azienda di giochi per bambini, ha presentato al pubblico il suo nuovo peluche: un pinguino realizzato con fibre di soia che dà ai più piccoli “insegnamenti verdi”. «Tutto questo ridicolo marketing ha fatto perdere di vista il concetto di quello che è davvero “verde”», dice said Denis Hayes, coordinatore nazionale del primo Earth Day. «E’ tragico» conclude l’ecologista.

Su Internet c’è chi si affanna a comprare le bottigliette fatte interamente con materiale riciclabile e chi grida sui social network il proprio dissenso per l’eco-consumismo dilagante.

 

A Pesaro al via la seconda edizione di “Punta sull’equo”

Una regione, la nostra, sempre più attenta alle tematiche del commercio equo, tra le prime in Italia a regolamentarne i processi. Per fare il punto sulla sostenibilità, sabato 30 gennaio si terrà a Pesaro la conferequo2enza regionale “Punta sull’equo”.

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Si inizia alle 9.30 nella sala del consiglio comunale con i saluti del presidente della Regione Gian Mario Spacca, il presidente del Consiglio regionale Raffaele Bucciarelli e il sindaco di Pesaro Luca Ceriscioli. Quindi l’assessore regionale al Commercio Vittor

iano Solazzi relazionerà sulla realtà equo e solidale nelle Marche, seguito dall’intervento del professore ordinario di Economia dell’Università di Roma Tor Vergata Leonardo Becchetti. A moderare il dibattito, aperto a cittadini e operatori, il dirigente regionale del settore commercio Pietro

Talarico.

Alle undici inizierà la Tavola Rotonda “Il commercio equo e solidale nel rapporto con le Istituzioni” cui prenderanno parte Renzo Guccinelli Assessore al Commercio Regione Liguria, Vittoriano Solazzi, Massimo Binci Presidente VI Commissione Consiliare, Massimo Mogiatti, presidente Cooperativa Mondo Solidale delle Marche, Enrico Reggio, rappresentante del commercio equo della Liguria. A condurre il giornalista Pietro Raitano direttore della rivista Altraeconomia. “Vogliamo dimostrare che anche attraverso il commercio si possono tutelare diritti e lavoro -ha dett

o il presidente di Mondo Solidale Mogiatti- prendendo atto che i consumi stanno cambiando all’insegna di una nuova consapevolezza e senso di responsabilità”.

Sabato in sala ci saranno anche gli studenti che hanno partecipato al concorso regionale Equamente: “disegna la tua t-shir

t” lanciato nelle scuole i mesi scorsi e che premierà l’Istituto d’arte “Mannucci” di Ancona e il Mengaroni di Pesaro.

 

Sarà un hamburger a distruggere il pianeta

da Corriere.it

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L’impatto ambientale del consumo di carne è molto più devastante di quanto non si sia pensato fino ad ora. Lo affermano gli scienziati americani Robert Goodland e Jeff Anhang, co-autori di Livestock and Climate Change, uno studio pubblicato sull’ultimo numero dell’autorevole World Watch magazine dove affermano che oltre metà dei gas serra (o GHG) prodotti oggi dall’uomo sono emessi dagli allevamenti industriali di bestiame.

secondo le più recenti rilevazioni effettuate da Goodland e Anhang il bestiame e i suoi sottoprodotti immettono nell’atmosfera oltre 32.6 miliardi di tonnellate di biossido di carbonio all’anno, ovvero il 51 % delle emissioni di GHG prodotte annualmente nell’intero pianeta. La carne presente nella nostra dieta è responsabile, insomma, dell’immissione in atmosfera di una quantità di gas serra - anidride carbonica (CO2), metano, ossido di azoto e simili – ben maggiore di quella immessa dai mezzi di trasporto o dalle industrie.

La conclusione dei due ricercatori è drastica quanto inevitabile: “Per invertire il devastante trend che sta inesorabilmente modificando il clima del pianeta Terra basterebbe sostituire i prodotti animali con quelli a base di soia o di altre colture vegetali. “Questo approccio avrebbe effetti molto più rapidi sulle emissioni di GHG e sull’effetto serra di qualsiasi altra iniziativa per rimpiazzare i combustibili fossili con energia rinnovabile”, affermano i due esperti.

 

Avete un giardino? Via con il compost autoprodotto!

La nuova frontiera hands_in_compostdella raccolta differenziata è la creazione di compost fertilizzante a casa propria.

O meglio nel proprio giardino, grazie al nuovo progetto della Provincia di Ancona per tutelare l’ambiente e incentivare lo smaltimento dei rifiuti organici. 2600 composter da 400 litri sono pronti per circa 6500 abitanti che ne faranno richiesta e che potranno beneficiare di uno sgravio fiscale sulla Tarsu (tassa sui rifiuti) pari al 10%. Saranno i due consorzi di bacino Conero Ambiente e Cir 33 a affettuare i controlli nei territori di competenza della provincia per verificare l’utilizzo corretto dei composter. “Vogliamo creare una sorta di catasto -ha detto l’assessore all’Ambiente della provincia Marcello Mariani- per capire fino in fondo come incide il compostaggio nell’intera filiera della produzione dei rifiuti”. “Saremo a disposizione presso i nostri sportelli per fornire tutte le informazioni necessarie ai cittadini -ha spiegato il direttore del Cir 33 Laura Filonzi- abbiamo già 800 richieste in sospeso, soprattutto da parte dei comuni più popolosi come Senigallia”.

Intanto domani si riunirà a Corinaldo la commissione consiliare per discutere della terza discarica che sarà realizzata nel Bacino1 della provincia, nel territorio di Filottrano. Saranno presenti i rappresentanti dei consorzi, sindacati, esponenti della Provincia e cittadini. “La nuova legge regionale sui rifiuti (approvata il 6 ottobre ndr) modifica radicalmente la procedura di localizzazione delle nuove discariche – spiega Marco Masi, responsabile settore tecnico del consorzio Conero Ambiente- rilevando l’urgenza della situazione, il Consiglio ha deciso di svolgere tali attività senza attendere l’esecutività della nuova legge”. Legge che ha così dipanato una volta per tutte i dubbi sulla localizzazione del nuovo sito per la discarica: dopo il “tira e molla” tra Conero Ambiente e Provincia, la Regione ha stabilito che spetta al consorzio individuare l’area più idonea (in questo caso è stato indicato Filottrano). Inoltre con la nuova legge nel giro di un anno i consorzi verranno sciolti e le competenze sui rifiuti transiteranno dalla Provincia all’Autorità d’Ambito che metterà a bando l’individuazione di un’unica azienda che seguirà tutta la filiera dei rifiuti. “Auspico che gli attuali gestori di servizi si mettano insieme -ha detto Mariani- per essere più forti, tutelare posti di lavoro e mantenere le competenze sul territorio”.

Intanto va avanti l’iter per l’impianto di stabilizzazione dei rifiuti indifferenziati che dovrebbe sorgere dietro il centro commerciale Auchan della Baraccola (An). A luglio Conero Ambiente ha presentato la domanda per la realizzazione, adesso bisogna attendere la conferenza dei servizi da parte della Provincia.

 

Educazione, felicità ed ecologia del cittadino

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Ambiente festival 2009 (Rimini, 22 ottobre - 2 novembre 2009) è un’iniziativa di divulgazione popolare per diffondere una nuova cultura dell’ambiente più consapevole, incentrata sulla responsabilità diretta di cittadini, imprese, istituzioni e associazioni per uno sviluppo sostenibile ed eco-compatibile. Una manifestazione, rivolta al grande pubblico, capace di unire momenti di confronto istituzionale con il dibattito scientifico, attività di formazione e divulgazione con iniziative di carattere ludico e culturale

Ambiente festival integra e valorizza i contenuti di Ecomondo ed Ecomondo education – da 13 anni uno degli appuntamenti internazionali più importanti in tema ambientale -con le esperienze di cittadini, associazioni e istituzioni locali e nazionali in materia di ecologia e sostenibilità. Grazie alla sinergia tra Amministrazione comunale e Rimini Fiera, la città di Rimini si candida a diventare nel tempo il punto di riferimento nazionale per l’ambiente.

 

“E’ terra nostra”, rassegna di turismo responsabile

In programma la 5° edizione della Rassegna di Turismo Responsabile a Jesi (An), per non perdere la continuità dell’evento che sta sensibilizzando sempre più gente ad una maggiore consapevolezza nella scelta di un viaggio/vacanza.
Oggigiorno il turismo è un’industria che genera l’11% del Pil Mondiale, la maggior ragione di spesa dopo gli alimentari e quindi, se praticato con scopi etici e di giustizia, può diventare uno strumento di pace e di lotta alla povertà nel Mondo.
Questa 5° edizione, sottotitolata “è terra nostra” come la prima canzone del cd dei Gang “Il seme e la speranza”, ruoterà attorno alla conoscenza del nostro territorio, le Marche, per valorizzarne:
- la cultura contadina
- i luoghi più nascosti ai classici circuiti turistici
- l’incontro con gli operatori delle realtà di economia solidale e associazionismo locale
Non mancheranno inoltre altri interventi sui viaggi in Paesi in Via di Sviluppo, perché “è terra nostra” può riguardare ogni terra di ogni comunità.

E che la nostra terra significhi per tutti i migranti ospitalità, pari opportunità, emancipazione, dignità, condivisione di un sogno antico. Antico come il cuore della terra“.
Oltre ad Associazioni, Ong, Onlus e Tour Operator di turismo responsabile, saranno presenti anche aziende agricole, agriturismi e fattorie didattiche del nostro territorio.
L’evento è organizzato dalla Coop.Soc.Mondo Solidale e dall’agenzia per il turismo responsabile ViaggieMiraggi in collaborazione con Rees Marche, Banca Etica, Cia Marche e Cecovb.

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Programma sabato 26 settembre
ore 17,00 Inaugurazione con l’intervento di Daniele Olivi, Assessore allo Sviluppo Sostenibile, Attività Economiche e Turismo del Comune di Jesi.
ore 17,30 Documentari India e Benin di due viaggiatori
ore 18,00 La gita scolastica responsabile
ore 19,00 Senegal, insieme nelle Terre di Mezzo in collaborazione con Carta Canta
ore 20,00 Cena a buffet con prodotti della cucina locale ed equosolidale
ore 21,00 Concerto Traballo Tradizione e ballo con corso di saltarello marchigiano

domenica 27 settembre
ore 17,00
Documentari India e Benin di due viaggiatori
ore 17,30 Spazio-presentazione espositori
ore 18,30 Le Marche, un turismo equosolidale
ore 19,30 Banca Etica, strumenti solidali per il risparmio e lo sviluppo
ore 20,00 Cena a buffet con prodotti della cucina locale ed equosolidale
ore 21,00 Concerto-dibattito “Il seme e la speranza”  Gang - F.lli Severini in duo acustico