Antonio Berardi e le star, da Victoria a Lady Gaga. “Ma il paradiso è a Portonovo”
Posted in Vita anconetana on 08/31/2010 01:20 pm by Ilaria TraditiIl calore della Sicilia e il rigore dell’Inghilterra. Ecco a voi Antonio Berardi, fashion designer nato in Inghilterra da genitori siciliani, inventore della “scarpa senza tacco” e stilista delle star. Le origini sono ben riconoscibili nelle sue creazioni moda, un perfetto mix tra romanticismo e sensualità, colori forti e tessuti moderni, in cui alterna crochet a sorprendenti stampati. Classe 1968, si diploma nel 1994 al Saint Martin’s College di Londra. I primi passi nel mondo della moda li muove a fianco di John Galliano, di cui diventa collaboratore finchè non decide di fondare il suo marchio, lanciato nel ‘95 dalla cantante Kylie Minogue. Leggenda vuole che lo stilista abbia capito presto quale sarebbe stata la sua strada: si dice che all’età di nove anni, invece che pensare a calcio e figurine, iniziò a metter via i primi soldi per acquistare una giacca di Armani. Nel 1996 Berardi firma un contratto con l’azienda italiana Givuesse per la distribuzione delle sue collezioni. Nel 1999 diventa il principale stilista della casa di moda Extè, fino all’autunno 2001, quando Berardi ottiene un contratto di cinque anni con la Gibo. Vive e lavora a Milano dove crea le collezioni poi esportate in tutto il mondo e in vendita in diverse boutique monomarca. Numerose le star che lo hanno scelto come stilista di riferimento, da Victoria Beckham a Gwyneth Paltrow, da Jessica Alba alla regina Rania di Giordania e la top model Eva Herzigova.

“Sono tredici anni che ogni estate vengo a Portonovo -dichiara con un adorabile accento british- il mio piccolo angolo di paradiso”.
D’inverno le manca il mare?
Moltissimo, ecco perché in vacanza mi divido tra la mia Sicilia, in provincia di Agrigento, e Portonovo.
Nato e cresciuto nella piovosa Inghilterra, ma da genitori italiani, adesso si sente di nuovo a casa?
Fino ai 32 anni mi sono diviso tra il regno Unito e l’Italia, dove ho sempre mantenuto consulenze e impegni di lavoro. Alla fine era più il tempo trascorso qui, tanto che ho deciso di trasferirmi, prima a Bologna e poi a Milano dove porto avanti la mia linea “Antonio Berardi”
E come ha conosciuto Portonovo?
Grazie a un collaboratore anconetano a cui sono molto legato e che mi ha portato qui per la prima volta diversi anni fa.
Cosa l’affascina di questo luogo?
La quiete e il senso di appartenenza e familiarità. Si conoscono tutti e ritrovi sempre le stesse facce. Portonovo è rimasta invariata negli anni, pulita e molto curata. Da Emilia ci sono gli amici come Edoardo e poi un senso di relax introvabile da altre parti
Neanche nella terra d’origine dei suoi genitori, la Sicilia?
Sono due posti meravigliosi, la Sicilia semmai è più spartana. Vado sempre in una spiaggetta isolata, protetta dal Wwf e lontana dal turismo di massa: il progresso non è sempre positivo, a volte fa perdere autenticità.
Lei è noto per avr lavorato a fianco di grandi star. La più capricciosa?
Victoria Beckham, donna di classe e grande amante della moda. Se all’ultimo momento le serve un tailleur o un abito da cocktail mi telefona e vuole che sia pronto nel giro di pochi giorni. Ha anche una sua linea di abbigliamento e si autopromuove indossando le sue creazioni
Progetti futuri?
A breve termine stiamo realizzando un bellissimo abito per l’attrice Cate Blachett, in velluto rosso. Lei è stupenda, speriamo lo indossi su qualche red carpet.
E la collaborazione con Lady Gaga?
Non è in programma nessuna collaborazione, lei ha scelto di indossare il mio “abito paracadute” durante il suo video Poker face. Un onore per me, anche non ci siamo conosciuti di persona, la considero un’artista completa e in più ha origini italiane (ride ndr). Ha acceso il mondo con la sua musica
Il suo ideale di donna?
Mediterranea, formosa e sexy. Grintosa, di carattere, come le donne siciliane, che si rimboccano le maniche senza perdere mai la loro femminilità. Sono rimasto affascinato da Christina Hendricks, l’attrice dai capelli rossi della serie americana Mad men, ambientata negli anni ‘60. Una pin up tutta curve!
Un ideale lontano dalle modelle “taglia 38” che si vedono sulle passerelle
Il mondo delle modelle è come una tribù, si somigliano un po’ tutte ma è ovvio che sono lontane anni luce dalle donne comuni. Semmai fa male vedere che così giovani sono già sottoposte a forti stress lavorativi. Ma poi gli abiti che indossano alla fine vengono acquistati da donne “normali”, taglia 42-44.
L’Italia mantiene ancora il primato di capitale mondiale della moda?
Assolutamente sì, insieme alla Francia che è più sperimentale. Il Made in Italy è internazionale, frutto di un know how che non si trova in nessun altro Paese.
Che ne pensa del boom della moda low cost, alla portata di tutti, che fa sognare ispirandosi alle collezioni delle grandi griffes?
Non la vedo come una minaccia, semmai accentua ancora di più il nostro lavoro
Perché ha scelto di non farsi pubblicità?
Per gli alti costi prima di tutto. E poi lavoro benissimo grazie al passaparola
Il sogno nel cassetto?
Vedere i miei abiti indossati alla notte degli Oscar!















