Archive for June, 2009

Grande viabilità: terza corsia in A14

La grande viabilità delle Marche cambia faccia e i tempi per la realizzazione dei lavori si stringono di giorno in giorno. E mentre la società Autostrade per l’Italia promette di completare entro sei mesi l’affidamento di tutti i lavori dell’A14 nella nostra regione, ieri sono stati consegnati quelli per il tratto Fano-Senigallia alla partecipata della società Autostrade Pavimental. autostrade_italiane

Il cosiddetto “Lotto 3” che sarà pronto in due anni a fronte di un investimento di circa 336 milioni di euro, prevede oltre allo spostamento dello svincolo di Senigallia da nord a sud, l’ampliamento di tre viadotti per 730 metri, demolizione e ricostruzione di cavalcavia, installazione di 15 km di barriere fonoassorbenti contro l’inquinamento acustico.

Il gap di infrastrutture si sta riducendo -ha dichiarato ieri il presidente della Regione Gian Mario Spacca- la nuova viabilità regionale costituirà un volano per i commerci e il turismo”. “L’ampliamento comporta anche altri miglioramenti-ha fatto eco il direttore operativo Autostrade per l’Italia Gennarino Tozzi- sull’impatto ambientale, acustico e sulla sicurezza”. Gli investimenti infrastrutturali maggiori nella regione sono tutti per l’ampliamento e la realizzazione di 126 km di terza corsia da Cattolica a Porto S. Elpidio (due miliardi di euro). Anche sul fronte “progetto Quadrilatero” sono in corso d’opera i lavori sulla direttissima Ancona-Perugia e Civitanova-Foligno. E secondo l’intesa sottoscritta tra Marche, Umbria e Toscana nel 2009 dovrebbero avviarsi in questi mesi i primi lavori per la Fano-Grosseto, la complanare Fano-Pesaro, la bretella di Urbino. rima cosa spariranno i campi da tennis del dopolavoro, poi stringeremo sui tempi per l’uscita ovest”.

Presente alla consegna dei lavori per il tratto Fano-Senigallia anche l’Ingegner Mauro Coletta di Anas, il neopresidente della Provincia di Pesaro Matteo Ricci, il sindaco di Senigallia Luana Angeloni. La quale ha espresso piena soddisfazione e sulle polemiche ancora in corso intorno alla complanare ha ammesso: “possiamo apportare miglioramenti, ascolteremo le istanze dei comitati con vincoli ai terreni che costeggiano la complanare”. “Ma i lavori-ha concluso- sono strategici per Senigallia, sempre più afflitta dal traffico”.

 

Giugno da dimenticare, boom di disdette e partenze anticipate

Qui sotto ltn_numana-la-spiaggiolaa Spiaggiola ritratta dal fotografo Diego Cafasi

Luglio col bene di voglio…”. Inizia con tanta speranza e un pizzico di amarezza il mese più caldo dell’anno per i gestori degli stabilimenti della Riviera del Conero che si lasciano alle spalle un giugno freddo e piovoso, decisamente da dimenticare. “A maggio eravamo partiti alla grande-ha raccontato Stefano Cardinali dello stabilimento “Il Cavalluccio”- con il sole e il primo di assaggio di estate molti turisti del week-end avevano allungato il periodo del soggiorno oppure avevano deciso di fermarsi una settimana di più”. E poi? “Con le prime piogge, già dal ponte del 2 giugno- ha spiegato il titolare- alcuni hanno disdetto o deciso di partire prima del previsto”. spiaggiola

In effetti a Numana molti turisti sono già ripartiti da vari giorni, scoraggiati da acquazzoni e temporali che si sono abbattuti sulla costa. Non nasconde la delusione per il mese appena trascorso Luca Paolillo, presidente dell’associazione bagnini della Riviera del Conero e gestore dello stabilimento Taunus: “Ho avuto anch’io varie disdette- ha spiegato- ma ho scelto di non far pagare il soggiorno per intero. Solo per chi aveva pagato anticipatamente non ho potuto fare niente, speriamo ormai nel prossimo anno”. Peccato, perchè a detta di tutti le prenotazioni inizialmente erano le stesse, se non di più dell’anno scorso, nonostante le difficoltà economiche di molte famiglie. “La maggior parte dei nostri clienti sono ormai storici- ha raccontato Giocondo Tiffi de “La Spiaggiola” - ma alcuni hanno deciso ugualmente di interrompere la vacanza a metà”. Boom di disdette la scorsa settimana: “Ormai sarà difficile recuperare-ha concluso- comunque abbiamo fatto pagare solo i giorni effettivi di permanenza

 

Sabati di blu mouse

Grazie a Marco Traferri autore del libro “Podcasting che funziona” per aver organizzato l’incontro “Facebook e l’informazione” nell’ambito del ciclo di incontri “I Sabati di Blu mouse

Dal sito delsabati-blu-mousel’evento:

Un successo, per un evento nato e promosso unicamente online. I relatori, tutti
di primissimo livello, non hanno certo deluso le aspettative. Interessante il
video di Luca Sartoni, ottimo
l’intervento di
Stefano Epifani e
il suo confronto con lo psicologo Marco
Angeloni sul tema
I  giovani e Facebook, di assoluto
livello l’intervento di Alessio Jacona
che ci ha descritto il modo in cui la comunicazione d’impresa stia cambiando
radicalmente proprio grazie ai social media, interessantissime le note
dell’avvocato Daniele Minotti sull’ormai
annosa questione del
la privacy su Facebook. Altrettanto interessanti gli
interventi di Ilaria Traditi ed Edoardo
Danieli
, giornalisti di testate locali, che ci hanno spiegato come Facebook
e i social network in generale stiano incidendo sul modo di fare e fruire
informazione. A giorni i
nizieremo a pubblicare i contenuti dell’intera giornata
di lavori. Intanto grazie a tutti, di cuore. Grazie a chi è intervenuto in veste
di relatore, a chi era presente tra il pubblico e a chi ci ha seguito da casa in
streaming, qualcuno
addirittura dall’Olanda. Grazie ancora“.

Grazie a te Marco!! E speriamo di replicare al più presto:)

L’audio del mio intervento:

 
 mio intervento: Play Now | Play in Popup | Download
 

Investimenti ambientali in area balcanica

CDM: Il Clean Development Mechanism (CDM) è uno dei meccanismi flessibili previsti dal Protocollo di Kyoto, che permette alle imprese dei Paesi industrializzati che hanno vincoli di emissione di realizzare progetti mirati alla riduzione delle emissioni di gas serra nei Paesi in via di sviluppo senza vincoli di emissione.

balcani2

Lo scopo di questo meccanismo è duplice: da un lato permette ai Paesi in via di sviluppo di disporre di tecnologie più pulite; dall’altro permette l’abbattimento delle emissioni dove è economicamente più conveniente, consentendo di ridurre i costi complessivi per l’adempimento degli obblighi derivanti dal Protocollo di Kyoto.
Le emissioni evitate dalla realizzazione dei progetti generano crediti di emissioni, i cosiddetti CERs (Certified Emission Reductions) che potranno essere utilizzati per l’osservanza degli impegni di riduzione assegnati.

I progetti riguardano i Paesi: Albania, Montenegro, Macedonia e Serbia

 

Il calice della Luna

Prima di tutto un avvertimento ai lettori di sesso maschile: questo articolo forse non fa per voi. Potrebbe suscitare ilarità, dare adito a battute grevi, perfino disgustarvi. Ma forse vi sto sottovalutando. Perché magari, chissà, dopo la lettura potreste consigliarlo alle vostre compagne, mamme, amiche. E allora sarebbe un bel passo avanti. Vi abbiamo incuriositi? Cosa sarà mai questa “mooncup”?

mooncup
A vederla ha la forma di un piccolo imbuto, è fatta in silicone, facilmente malleabile. Difficile capirne a prima vista la destinazione d’uso: un tampone interno femminile ma con le dovute differenze. Innanzitutto, infatti, la “mooncup” non ha potere assorbente, quindi non crea problemi di attrito. E’ una coppetta che raccoglie il flusso mestruale, si svuota 3-4 volte al giorno, e le donne che vi ricorrono da tempo giurano che sia “così confortevole da non sentirla, facile da inserire, comoda e pulita”. Permette anche di monitorare costantemente l’ammontare delle perdite mensili, grazie alle comode tacche di misurazione all’interno della coppetta.
Dopo l’inserimento nella vagina e l’uso il contenitore non va buttato, basterà lavarlo in acqua corrente o al massimo sterilizzarlo per il prossimo mese. Il ciclo di vita complessivo è di tre anni. In Italia “mooncup” è ancora poco conosciuta, anche se sta prendendo sempre più piede grazie all’opera divulgativa di personaggi noti (Beppe Grillo e Iacopo Fo in prima linea) e partecipazione a fiere ed eventi. Si è fatta conoscere anche ad Ancona, l’estate scorsa, in occasione della manifestazione “Culture in Circolo”, grazie alla presidente dell’associazione Ubiqua, Laura De Carlo, che ne ha illustrato le caratteristiche e ha ottenuto una licenza limitata per cenderne alcune a prezzi vantaggiosi. La mooncup si può acquistare on-line, accedendo al sito del rivenditore ufficiale www.labottegadellaluna.it al prezzo di 29 euro più spese di spedizione. A conti fatti quindi anche il risparmio economico è notevole, se si pensa che un pacco di assorbenti (marca Lines seta ultra) costa circa 2,50 euro; una donna in media ne consuma tre pacchi ogni due cicli, quindi in un anno arriva a spendere quasi 50 euro. E poi c’è la questione ambientale. Sapete che l’impatto degli assorbenti igienici da donna è enorme? Come evidenziato dal recente rapporto sulla sostenibilità redatto da Kimberly-Clark, una delle principali società global leader nel campo della salute e dell’igiene, solo in Europa occidentale se ne producono oltre 24 miliardi al giorno e ogni donna ne consuma almeno 10.000 nel corso della vita. Gli assorbenti sono costituiti da strati di cellulosa, cotone, fibra di legno e materiale sintetico la cui biodegradazione richiede dai 100 ai 500 anni.

 

“L’Anticasta”: in Italia qualcosa che funziona…

Un viaggio nell’Italia che funziona.

(di Benedetta Pintus)

Un libro tra i Comuni a cinque stelle, premiati per aver scommesso sul rispetto dell’ambiente e la qualità della vita. “L’anticasta”, pubblicato dalla Emi, documenta l’avventura di Mario Boschini, consigliere comunale del paese parmense, che nel 2anticasta005 ha fondato l’associazione dei Comuni virtuosi

Asinelli al posto dei camion della nettezza urbana. E’ l’idea degli amministratori di Castelbuono, in provincia di Palermo, per non inquinare e permettere la raccolta differenziata anche nelle strette viuzze del centro storico. Vicino a Pisa, invece, a San Miniato, i bambini delle scuole elementari coltivano da soli la frutta e la verdura che mangiano in mensa all’ora di pranzo. Mentre a Gorgonzola, nei pressi di Milano, i dipendenti comunali girano esclusivamente a bordo di auto elettriche.
Sono iniziative di amministrazioni illuminate, che negli ultimi anni hanno investito sul rispetto dell’ambiente e si sono aggiudicate un riconoscimento a cinque stelle. Ognuna per un diverso progetto a tutela del territorio e della qualità della vita. A scovarli in giro per la penisola è stata l’Associazione dei Comuni virtuosi, nata nel 2005 per dimostrare che la politica nel nostro Paese non è sempre sinonimo di privilegi, sprechi e corruzione

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Partenariato Marche-Cina

firma2Un Provincia immensa quella di Jiangsu, tra le più sviluppate dell’intera Cina. E da oggi ancora più vicina alle Marche, grazie all’accordo di partenariato firmato ieri dal Governatore Gian Mario Spacca e dal Vice Governatore dello Jiangsu Shi Heping, a soli tre mesi di distanza dalla visita istituzionale nella ricca provincia del Sol Levante. “Auspico che i cinesi diventino soci della Aerdorica nella gestione dell’aeroporto di Falconara-ha rivelato Spacca prima di firmare-magari sottoscrivendo una piccola quota, anche di 200mila euro. Sarebbe un gesto dal grande significato”.

L’occasione per l’accordo è stata la visita di una folta delegazione di operatori economici (una cinquantina) e istituzionali (una decina) cinesi, che hanno scelto come prima tappa del tour italiano proprio la nostra Regione. L’accordo di partenariato, firmato davanti a una folta platea in cui sedevano anche la presidente della Provincia Patrizia Casagrande e il vice Giancarlo Sagramola, gli assessori regionali Paolo Petrini e Fabio Badiali, il presidente di Confindustria Marche Federico Vitali, il Rettore della Politecnica Marco Pacetti, il direttore Confcommercio Marche Massimiliano Polacco e gli imprenditori Gennaro Pieralisi e Mario Fabbri, mira a rafforzare gli scambi e la cooperazione tra i due territori.

“Gli imprenditori dello Jiangsu hanno mostrato forte interesse a instaurare rapporti con le nostre aziende-ha detto quindi il presidente di Confindustria Marche Federico Vitali- in particolare nei settori della meccanica, del tessile, del calzaturiero e della nautica”.

 

Doppio appuntamento nelle Marche per le ‘Viniadi’: cin cin!

viniadi

Doppia tappa nelle Marche, mercoledì 24 giugno (ore 18.30) presso l’Enoteca Regionale di Offida (Ascoli Piceno) e venerdì 26 giugno (ore 21) presso l’Enoteca Regionale di Jesi (Ancona), delle ‘Viniadi’ 2009, il Campionato Italiano Degustatori non Professionisti, giunto alla terza edizione, organizzato da Enoteca Italiana e dal Ministero delle politiche agricole ambientali e forestali, nell’ambito del progetto ‘Vino e Giovani’, che si svolgeranno fino al 24 luglio dal Trentino alla Sicilia, lungo tutta la Penisola.programma su www.vinoegiovani.it/viniadi

 

Orecchioverde. ecologia profonda, bioregionalismo e poesia

Stefano ha la passione per Gianni Rodari. Il suo bel blog Orecchioverde è una raccolta di poesie e canzoni ecologiste, soprattutto dedicate ai bambini, visto che Stefano, (Capricorno come me!) è educatore nelle scuole del parco regionale dei Monti Lucretili in provincia di Roma.

stefano-panzarasa

Le Canzoni dell’Orecchio Verde (folk, rock, punk, reggae, swing, ballate) sono un omaggio a Gianni Rodari e alle sue poesie e filastrocche, in cui il poeta parla alle bambine, ai bambini e agli adulti di valori come la pace, la solidarietà, l’uguaglianza, l’amore e il rispetto per la terra, le piante e gli animali, radici fondamentali della moderna visione eco-pacifista. Questi testi, scritti principalmente negli anni ’50 e ’60, ci fanno conoscere Rodari come un vero e proprio poeta visionario, probabilmente il più grande poeta civile italiano del ‘900.

Il cd contente 13 canzoni al costo di 7 euro si può richiedere a bassavalledeltevere@alice.it o su www.lasabinaonline.it oppure:
a Roma a “La Chiave”, Largo Argentina (Largo delle Stimmate, a Monterotondo (RM) a “Emporio Naturale”, Via R. Garibaldi (Centro storico), a Osteria Nuova (RI) all’erboristeria “Il nome della rosa”, Centro Commerciale La Piazzetta


 

Lima, hanno vinto gli Indios

indiosdi Luca Veronese da Il Sole 24 ore del 20 giugno 2009

Hanno vinto gli indios. In Perù il Parlamento, su proposta del governo, ha revocato due dei decreti presidenziali che consentivano lo sfruttamento di ampie aree della foresta amazzonica. Dopo cinque ore di dibattito il Parlamento ha deciso di azzerare i provvedimenti- con 82 voti a favore e 12 astensioni- che applicavano il Trattato di libero scambio sottoscritto da Lima con gli Stati Uniti. Un accordo che ora andrà riscritto, come ha già fatto capire l’amministrazione di Barack Obama.

La vittoria degli indios è arrivata nella serata di giovedì, dopo due mesi di proteste: in migliaia si erano attivati per bloccare le strade e le vie di comunicazione fluviali, il trasporto di petrolio e di gas, mettendo in difficoltà alcune città del paese. Più volte i manifestanti avevano dovuto affrontare gli attacchi della polizia e il 5 giugno scorso, a Bagua Grande, nella giornata più violenta degli scontri, morirono 34 persone tra le quali 24 agenti. Questa almeno la versione del governo. Secondo gli indios e le organizzazioni umanitarie (due volontari dell’organizzazione belga Catapa hanno fotografato gli scontri) invece, sarebbero morti più di 60 manifestanti e centinaia di loro sarebbero scomparsi.

Dopo la revoca dei decreti, i principali capi della rivolta si sono messi in contatto con i loro compagni nella selva per coordinare la fine della protesta.

Il presidente Alan Garcia aveva approvato i decreti per mettere in linea il Perù con il Trattato di libero commercio con gli Stati Uniti. Il governo intendeva incrementare le riserve di gas e petrolio, presenti in grandi quantità nella selva, per far fronte a un’eventuale crisi energetica e trasformarsi in un paese produttore. E ha accusato gli indigeni di voler mettere «il Perù in ginocchio e bloccare il suo sviluppo».

Per le comunità dell’Amazzonia peruviana, nell’aprire agli investimenti stranieri nel paese, i provvedimenti violavano trattati internazionali: a partire dalla dichiarazione dell’Onu sui popoli indigeni, sottoscritta da Lima. Si erano sempre opposti ai piani dell’esecutivo denunciando le conseguenze negative della deforestazione e dello sfruttamento delle risorse naturali delle loro terre.

Garcia, in un messaggio al paese a reti televisive unificate, prima della decisione del Parlamento, aveva invitato i cittadini peruviani «alla calma, alla serenità e alla fiducia». Il presidente aveva difeso i decreti ammettendo tuttavia di aver «sbagliato a non dialogare con le comunità indigene prima di emetterli». Aveva poi attaccato i «politici stranieri» che vogliono «imporre le loro ideologie» ai peruviani: un chiaro riferimento, questo, al boliviano Evo Morales.