Archive for September, 2009

“E’ terra nostra”, rassegna di turismo responsabile

In programma la 5° edizione della Rassegna di Turismo Responsabile a Jesi (An), per non perdere la continuità dell’evento che sta sensibilizzando sempre più gente ad una maggiore consapevolezza nella scelta di un viaggio/vacanza.
Oggigiorno il turismo è un’industria che genera l’11% del Pil Mondiale, la maggior ragione di spesa dopo gli alimentari e quindi, se praticato con scopi etici e di giustizia, può diventare uno strumento di pace e di lotta alla povertà nel Mondo.
Questa 5° edizione, sottotitolata “è terra nostra” come la prima canzone del cd dei Gang “Il seme e la speranza”, ruoterà attorno alla conoscenza del nostro territorio, le Marche, per valorizzarne:
- la cultura contadina
- i luoghi più nascosti ai classici circuiti turistici
- l’incontro con gli operatori delle realtà di economia solidale e associazionismo locale
Non mancheranno inoltre altri interventi sui viaggi in Paesi in Via di Sviluppo, perché “è terra nostra” può riguardare ogni terra di ogni comunità.

E che la nostra terra significhi per tutti i migranti ospitalità, pari opportunità, emancipazione, dignità, condivisione di un sogno antico. Antico come il cuore della terra“.
Oltre ad Associazioni, Ong, Onlus e Tour Operator di turismo responsabile, saranno presenti anche aziende agricole, agriturismi e fattorie didattiche del nostro territorio.
L’evento è organizzato dalla Coop.Soc.Mondo Solidale e dall’agenzia per il turismo responsabile ViaggieMiraggi in collaborazione con Rees Marche, Banca Etica, Cia Marche e Cecovb.

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Programma sabato 26 settembre
ore 17,00 Inaugurazione con l’intervento di Daniele Olivi, Assessore allo Sviluppo Sostenibile, Attività Economiche e Turismo del Comune di Jesi.
ore 17,30 Documentari India e Benin di due viaggiatori
ore 18,00 La gita scolastica responsabile
ore 19,00 Senegal, insieme nelle Terre di Mezzo in collaborazione con Carta Canta
ore 20,00 Cena a buffet con prodotti della cucina locale ed equosolidale
ore 21,00 Concerto Traballo Tradizione e ballo con corso di saltarello marchigiano

domenica 27 settembre
ore 17,00
Documentari India e Benin di due viaggiatori
ore 17,30 Spazio-presentazione espositori
ore 18,30 Le Marche, un turismo equosolidale
ore 19,30 Banca Etica, strumenti solidali per il risparmio e lo sviluppo
ore 20,00 Cena a buffet con prodotti della cucina locale ed equosolidale
ore 21,00 Concerto-dibattito “Il seme e la speranza”  Gang - F.lli Severini in duo acustico

 

I nuovi precari della scuola

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“Voglio lavorare anch’io” porta scritto sulla t-shirt una ragazza mora, capelli raccolti ed espressione un po’ spaesata. E’ una dei tanti precari, oltre centocinquanta, che ieri si sono dati appuntamento coordinati dai sindacati, davanti all’Ufficio scolastico regionale di via XXV aprile. Armati di megafoni, striscioni, cartelli e bandiere sono arrivati in pullman dalle province vicine e si sono incatenati in mezzo alla strada, chiusa al traffico a partire dalle dieci. Poi le auto hanno ripreso a transitare ma con difficoltà, in mezzo al trambusto dei lavoratori della scuola, di nuovo in protesta contro i pesanti tagli voluti dai ministri Gelmini e Tremonti. Hanno invaso lo spazio pubblico e chiesto a gran voce nuovi interventi, sotto gli sguardi attenti di vari politici tra cui il consigliere ed ex deputato Eugenio Duca, il presidente del Consiglio regionale Raffaele Bucciarelli, gli assessori regionale e provinciale Stefania Benatti e Maurizio Quercetti. A un certo punto è arrivato anche il sindaco di Ancona Fiorello Gramillano, il quale da buon ex preside, particolarmente sensibile alle tematiche della scuola, ha salutato i rappresentanti sindacali di Flc Cgil, Cisl scuola, Uil scuola e Snals ed espresso solidarietà ai lavoratori infuriati. “No ai tagli -ha ribadito la segretaria provinciale Flc Cgil Manuela Carloni- la scuola così si impoversice e perde altri insegnanti che sono una risorsa fondamentale”. Il quadro è chiaro: solo nella primaria ad Ancona ci sono stati 108 posti interi in meno rispetto lo scorso anno, più altri 80 del personale ATA e 80 dei docenti della secondaria di primo grado. Per un totale di quasi 270 precari rimasti a casa.

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I toni della protesta si sono alzati nelle ultime settimane, bastava leggere i messaggi impressi sui manifesti: “Gelmini dimettiti”, “Giovani specializzati per essere disoccupati”, “Scuola o parcheggio?” “Gelmini, più tagli più sbagli”. L’argomento più dibattuto ieri l’ultimo spot per tutelare i precari, ovvero i contratti di disponibilità per disoccupati che potranno beneficiare dell’indennità in base a un accordo tra ministero del Welfare e Inps. Secondo i precari si tratta dell’ennesimo escamotage che esclude di fatto l’80% dei lavoratori.

“I contratti di disponibilità sono un tentativo di dividere la nostra categoria” sottolinea Silvia Lambertucci, specializzanda del nono ciclo Ssis -ci saranno precari di serie A e di serie B”. E c’è chi pensa che in questo modo la Gelmini trasferirà il costo del precariato sulle Regioni chiamate a finanziare progetti ad hoc per gli insegnanti disoccupati. Anche i sindacati sono divisi sulla norma. Per lo Snals e Uil è positiva mentre per la Flc-Cgil e Cisl non rappresenta nessuna novità. Dopo il sit in di protesta è seguito un incontro prima tra i delegati sindacali e il vice direttore dell’Ufficio scolastico regionale Fulvio Izzo e poi con gli assessori Benatti e Quercetti

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Tutti pazzi per Paris (Hilton)

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Una notte lunghissima, infinita, quella di sabato scorso in Marina Dorica al Sui Suite. Ospite Paris Hilton, l’ereditiera più famosa del globo che ha ballato per oltre tre ore e proprio non c’era verso di portarla via…Alla fine i giganteschi bodyguard, vista anche l’andatura e l’equilibro sempre più incerto della bionda americana, dopo un cenno d’intesa l’hanno riportata in albergo. Precisamente nella suite royal del Fortino Napoleonico a Portonovo, dove ad attenderla, tutto solo, c’era il minuscolo chihuahua Thinkerbell. (per le foto si ringrazia Stefano Fabrizi)

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10-13 settembre Sana- Salone internazionale del Naturale

A Bologna dal 10 al 13 si tiene la 21esima edizione di Sana.Salone internazionale del Naturale.

Info e programma qui

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Christian Poveda, fotoreporter franco-spagnolo, era stato ospite nelle Marche a maggio, in occasione del Festival Internazionale di Fotogiornalismo “Artefoto“. Purtroppo non ho avuto l’onore di conoscerlo quando ha presentato in anteprima nazionale a Castelplanio, piccolo paese in provincia di Ancona, il suo film “La vida loca” girato nel 2008 tra le gang di ragazzi di strada salvadoregne, le terribili “maras”.

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Alcuni colleghi che lo hanno incontrato mi hanno detto che era una persona di un’umiltà straordinaria, sensibile e sorprendentemente coraggiosa. Si trovava ancora in Salvador ieri quando di ritorno da un set in uno dei sobborghi più degradati della capitale, è stato assassinato con colpi di arma da fuoco nella sua auto.

Di lui restano le straordinarie immagini del docu-film che narra la situazione di estrema violenza, vissuta da Poveda sempre in prima linea, di una generazione perduta che da anni semina terrore in tutta l’America Centrale.

Alain Mingam, fondatore dell’agenzia Vu di Parigi e membro della giuria del World Press Photo ha definito Poveda lo “Scorsese del documentario”. “Come la punta di un ago che incide la pelle - ha detto il critico-  anche le sue immagini incidono sulla pellicola tutti i segni tatuati della loro appartenenza a questa famiglia sostitutiva che è la gang“.

Un estratto sulle “Maras”:

Paragonate alle “marabundas”, formiche dell’Amazzonia che divorano tutto quello che trovano sul loro cammino, questi gruppi rappresentano l’inferno di una violenza fine a se stessa che si sta sviluppando in particolare nella periferia di El Salvador. La Vida Loca è la vita reale di quelle parti: giovani che soffrono, che si sfidano, che si guardano dall’alto in basso, che si offendono e si detestano. Giovani dall’infanzia terribile e piena di odio. L’odio di chi non ha mai avuto niente, l’odio dello sfruttamento, della sottomissione, dell’umiliazione quotidiana. E così, come animali intrappolati, questa generazione perduta risponde con pessimismo, rivolta e morte. La Vida Loca è un documentario sulla solitudine umana assoluta“.

Per vedere il trailer del film: http://www.lafemme-endormie.com/vidaloca/en/vida_locaEN.html