Posted in Informazione, Vita anconetana on 10/30/2009 02:05 pm by Ilaria Traditi
Fa molto discutere l’impianto di rigassificazione che dovrebbe essere realizzato entro il 2012 a largo di Porto Recanati. Per far luce su uno dei temi più “caldi” in tema di energia, soprattutto dopo la forte preoccupazione espressa in questi mesi da sindaci e cittadini di Ancona e Macerata, alcuni rappresentanti della Gdf-Suez, l’azienda franco-belga che realizzerà il nuovo impianto, hanno incontrato ad Ancona la stampa e i cittadini. “L’impianto è sicuro, moderno, senza rischi per la popolazione -ha rassicurato Andrea Galieti, responsabile business development della società- inoltre il terminal sarà realizzato in acque internazionali, a 34 chilometri dalla costa e grazie alla curvatura terrestre nulla sara’ visibile da qualsiasi spiaggia della regione”. La società ha espresso la volontà di dialogare con tutti gli attori del territorio, ritenendo che le preoccupazioni siano frutto di una non ancora appropriata conoscenza del progetto.
Che si chiama Tritone Gnl e prevede la realizzazione di una piattaforma che riporterà allo stato gassoso fino a 5 miliardi di metri cubi di gas naturale l’anno. In che modo? La rigassificazione del gnl (gas naturale liquido), procedimento di natura fisica e non chimica, prevede la trasformazione del metano dallo stato liquido a quello gassoso, attraverso uno scambio termico con l’acqua di mare e in assenza di combustione. Il gnl viene scaricato dalle navi metaniere e immesso direttamente nella rete nazionale di trasporto Snam, attraverso un gasdotto di raccordo interrato che lo condurrà fino a una cabina di misura. “L’unica struttura visibile nel comune di Porto Recanati sarà questa cabina, di dimensioni estremamente ridotte -ha proseguito Galieti- simile alle circa 8.000 gia’ esistenti sul territorio italiano. Sarà inoltre schermata da una fascia di vegetazione”.
Nonostante le rassicurazioni di Galieti e del responsabile sicurezza Uguccioni, il quale ha scongiurato l’ipotesi di incidenti per il progetto Tritone, dotato di tecnologie moderne e dei migliori dispositivi di sicurezza valutati da un’apposita commissione tecnica, in sala non sono mancati momenti di tensione.
“La questione è molto seria -ha detto la presidente del comitato “Rigassificatore no grazie” Anna Maria Ragaini- finora non ci siamo sentiti coinvolti, i sindaci hanno saputo del progetto solo due mesi fa”. E mentre il 3 novembre si terrà a Numana la riunione dei sindaci dei comuni limitrofi all’impianto, due giorni fa il primo cittadino di Sirolo Moreno Misiti è tornato sulla questione, affermando: “Il Comune sta facendo tutto il possibile per impedire la realizzazione del rigassificatore. Ricordiamoci che è un impianto pericolosissimo, rientrante nella direttiva “Seveso” e che un altro rigassificatore sorgerà a Falconara. Non lasceremo nulla di intentato”.
Posted in Consumo responsabile, Sostenibilità on 10/21/2009 10:55 am by Ilaria Traditi
da Corriere.it

L’impatto ambientale del consumo di carne è molto più devastante di quanto non si sia pensato fino ad ora. Lo affermano gli scienziati americani Robert Goodland e Jeff Anhang, co-autori di Livestock and Climate Change, uno studio pubblicato sull’ultimo numero dell’autorevole World Watch magazine dove affermano che oltre metà dei gas serra (o GHG) prodotti oggi dall’uomo sono emessi dagli allevamenti industriali di bestiame.
secondo le più recenti rilevazioni effettuate da Goodland e Anhang il bestiame e i suoi sottoprodotti immettono nell’atmosfera oltre 32.6 miliardi di tonnellate di biossido di carbonio all’anno, ovvero il 51 % delle emissioni di GHG prodotte annualmente nell’intero pianeta. La carne presente nella nostra dieta è responsabile, insomma, dell’immissione in atmosfera di una quantità di gas serra - anidride carbonica (CO2), metano, ossido di azoto e simili – ben maggiore di quella immessa dai mezzi di trasporto o dalle industrie.
La conclusione dei due ricercatori è drastica quanto inevitabile: “Per invertire il devastante trend che sta inesorabilmente modificando il clima del pianeta Terra basterebbe sostituire i prodotti animali con quelli a base di soia o di altre colture vegetali. “Questo approccio avrebbe effetti molto più rapidi sulle emissioni di GHG e sull’effetto serra di qualsiasi altra iniziativa per rimpiazzare i combustibili fossili con energia rinnovabile”, affermano i due esperti.
Posted in Consumo responsabile, Sostenibilità, Vita anconetana on 10/20/2009 01:24 pm by Ilaria Traditi
La nuova frontiera
della raccolta differenziata è la creazione di compost fertilizzante a casa propria.
O meglio nel proprio giardino, grazie al nuovo progetto della Provincia di Ancona per tutelare l’ambiente e incentivare lo smaltimento dei rifiuti organici. 2600 composter da 400 litri sono pronti per circa 6500 abitanti che ne faranno richiesta e che potranno beneficiare di uno sgravio fiscale sulla Tarsu (tassa sui rifiuti) pari al 10%. Saranno i due consorzi di bacino Conero Ambiente e Cir 33 a affettuare i controlli nei territori di competenza della provincia per verificare l’utilizzo corretto dei composter. “Vogliamo creare una sorta di catasto -ha detto l’assessore all’Ambiente della provincia Marcello Mariani- per capire fino in fondo come incide il compostaggio nell’intera filiera della produzione dei rifiuti”. “Saremo a disposizione presso i nostri sportelli per fornire tutte le informazioni necessarie ai cittadini -ha spiegato il direttore del Cir 33 Laura Filonzi- abbiamo già 800 richieste in sospeso, soprattutto da parte dei comuni più popolosi come Senigallia”.
Intanto domani si riunirà a Corinaldo la commissione consiliare per discutere della terza discarica che sarà realizzata nel Bacino1 della provincia, nel territorio di Filottrano. Saranno presenti i rappresentanti dei consorzi, sindacati, esponenti della Provincia e cittadini. “La nuova legge regionale sui rifiuti (approvata il 6 ottobre ndr) modifica radicalmente la procedura di localizzazione delle nuove discariche – spiega Marco Masi, responsabile settore tecnico del consorzio Conero Ambiente- rilevando l’urgenza della situazione, il Consiglio ha deciso di svolgere tali attività senza attendere l’esecutività della nuova legge”. Legge che ha così dipanato una volta per tutte i dubbi sulla localizzazione del nuovo sito per la discarica: dopo il “tira e molla” tra Conero Ambiente e Provincia, la Regione ha stabilito che spetta al consorzio individuare l’area più idonea (in questo caso è stato indicato Filottrano). Inoltre con la nuova legge nel giro di un anno i consorzi verranno sciolti e le competenze sui rifiuti transiteranno dalla Provincia all’Autorità d’Ambito che metterà a bando l’individuazione di un’unica azienda che seguirà tutta la filiera dei rifiuti. “Auspico che gli attuali gestori di servizi si mettano insieme -ha detto Mariani- per essere più forti, tutelare posti di lavoro e mantenere le competenze sul territorio”.
Intanto va avanti l’iter per l’impianto di stabilizzazione dei rifiuti indifferenziati che dovrebbe sorgere dietro il centro commerciale Auchan della Baraccola (An). A luglio Conero Ambiente ha presentato la domanda per la realizzazione, adesso bisogna attendere la conferenza dei servizi da parte della Provincia.
Posted in Sostenibilità on 10/15/2009 11:59 pm by Ilaria Traditi
La sostenibilità tocca tutti i settori, anche quello dell’informatica: la società Ytech di Ancona, con i suoi centri di assistenza, fornisce alle aziende laboratori tecnici, servizi per il recupero dati, connessione ad internet gratis, corsi informatici. Insieme all’associazione di Jesi Lugjesi (utenti Linux), Ytech partecipa al progetto trashware per il recupero di pc usati e dismessi ripristinandone il funzionamento con l’utilizzo di software libero per scopi socio-culturali (utilizzo nelle scuole, tra le famiglie economicamente svantaggiate, associazioni di volontariato).
Posted in Consumo responsabile, In agenda, Sostenibilità on 10/06/2009 11:09 am by Ilaria Traditi

Ambiente festival 2009 (Rimini, 22 ottobre - 2 novembre 2009) è un’iniziativa di divulgazione popolare per diffondere una nuova cultura dell’ambiente più consapevole, incentrata sulla responsabilità diretta di cittadini, imprese, istituzioni e associazioni per uno sviluppo sostenibile ed eco-compatibile. Una manifestazione, rivolta al grande pubblico, capace di unire momenti di confronto istituzionale con il dibattito scientifico, attività di formazione e divulgazione con iniziative di carattere ludico e culturale
Ambiente festival integra e valorizza i contenuti di Ecomondo ed Ecomondo education – da 13 anni uno degli appuntamenti internazionali più importanti in tema ambientale -con le esperienze di cittadini, associazioni e istituzioni locali e nazionali in materia di ecologia e sostenibilità. Grazie alla sinergia tra Amministrazione comunale e Rimini Fiera, la città di Rimini si candida a diventare nel tempo il punto di riferimento nazionale per l’ambiente.