Posted in Sostenibilità on 11/16/2009 11:32 am by Ilaria Traditi
(da Rinnovabili.it)

La MBD Energy, società australiana specializzata nella produzione di biocarburanti, ha dichiarato di possedere la più grande bio-raffineria per la produzione di biofuel che impieghi le microalghe nel processo.
Con una superficie di 5000 metri quadrati l’impianto, situato a Melbourne, sfrutta un’innovativa tecnologia che permette, tramite una canna fumaria, di convogliare la CO2 all’interno dei bioreattori contenenti le alghe nutrendole insieme a liquami e deiezioni animali.
L’azienda ha selezionato specifici ceppi di alghe in grado, attraverso l’intensiva somministrazione di nutrienti, di raddoppiare di volume in 48h.
Giunte a maturazione le alghe vengono pressate: il 35% della massa è trasformata in un olio utilizzato per la produzione di biofuel e plastiche mentre il resto può essere convertito in farine ad alto contenuto proteico (20) destinate all’alimentazione animale o alla creazione di biomasse.
Posted in Vita anconetana on 11/08/2009 11:41 am by Ilaria Traditi
Si delineano di giorno in giorno i contorni drammatici della crisi mondiale che ha colpito l’Italia e così anche il capoluogo. E’ allarme per le nuove povertà, adulti, famiglie e anziani che non riescono più ad arrivare alla terza settimana e sempre più spesso si rivolgono ai servizi sociali del Comune.

“I dati indicano che i nuovi poveri sono in aumento -spiega il dirigente ai Servizi Sociali Franco Pesaresi- e si rivolgono ai nostri uffici per avere un aiuto nell’affrontare le spese di routine”. In testa alle richieste di chi ha perso il lavoro o di chi si è visto mettere in cassa integrazione, soprattutto contributi per pagare l’affitto di casa o l’assegnazione di alloggi popolari per quanti hanno subìto procedure di sfratto per morosità. Ma in tanti chiedono contributi anche per pagare le bollette, per la spesa o per la scuola dei figli. “Eppure i dati sono contraddittori -prosegue Pesaresi- il Comune ha aperto un bando per erogare contributi a chi è in difficoltà e abbiamo ricevuto solo quattro richieste”. Il bando prevede aiuti economici e assistenza per famiglie a basso reddito (lavoratori in mobilità o in cassa integrazione con figli a carico) ed esenzione dal pagamento di alcuni servizi tra cui asilo, scuolabus e mensa scolastica. Secondo le stime del Comune sono almeno un 20% in più le persone in condizione di indigenza che si rivolgono ai distretti sociali e all’Ufficio di promozione sociale per far fronte alle ristrettezze economiche che impediscono di pagare l’affitto o di fare la spesa. “Potrebbero essere anche di più -afferma Pesaresi- perchè il fenomeno riguarda anche molti immigrati, magari non in regola, che una volta perso il lavoro si ritrovano in condizioni di povertà che non vengono registrate”. Un altro doloroso capitolo della crisi riguarda quel 25% di popolazione anziana della provincia (1 su 4) che fa sempre più fatica a mantenersi con la sola pensione. “Il problema degli anziani -spiega Pesaresi- è legato alla scarsa autosufficienza più che alla povertà”. Spesso infatti gli ultrasettantenni non più autosufficienti hanno l’esigenza di mettersi in casa una badante o qualcuno che si occupi della loro assistenza. Ecco che la pensione non basta e tutta la famiglia accusa il colpo di dover far fronte a spese impreviste. Nei giorni scorsi è arrivato anche l’allarme dei sindacati Cgil, Cisl e Uil i quali, per cercare di tamponare la situazione critica in cui versa la categoria dei pensionati, hanno rivolto un appello alla Provincia chiedendo di contenere l’aumento delle tariffe dei servizi pubblici locali, con agevolazioni per gli ultrasessantacinquenni e i disabili.
Posted in Sostenibilità on 11/08/2009 11:20 am by Ilaria Traditi
da Repubblica.it
L’architettura scopre una nuova tendenza: il bio-design. I profumi e le forme della foresta entrano in casa e ne diventano la struttura portante. Roald Gundersen, 49 anni, è l’eco-architetto che vuole rivoluzionare l’industria delle costruzioni. Vive nel Wisconsin (Stati Uniti) dove dirige la Whole Trees Architecture and Construction. Un’azienda specializzata nel design verde e negli edifici naturali. E’ partito dalla sua casa, dove tuttora vive con la famiglia, per arrivare ad arredare ristoranti e centri studi.

La casa a chilometri zero. La materia prima è scelta con cura: solo alberi che hanno perso la loro corteccia, piante malate, la cui eliminazione andrà a tutto vantaggio del bosco in cui crescono permettendo agli altri esemplari di ottenere più luce, aria e sostanze nutritive. Il suo lavoro è simile a quello di un giardiniere che libera il roseto dalle erbacce, solo che in questo caso, le piante infestanti invece di finire al macero vengono riutilizzate per creare abitazioni resistenti, belle e a chilometri zero.
Ma qual è la particolarità delle case di legno costruite da questo architetto della foresta? Roald non modifica la materia prima a sua disposizione, la lascia grezza: gli alberi non vengono trattati, ma utilizzati con tanto di imperfezioni, rami e curvature. Sostenitore dello slow food, delle risorse rinnovabili e di uno stile di vita semplice e sostenibile, Roald ha una visione coincidente con quella del poeta ottocentesco Henry David Thoreau: “Qual è l’utilità di una casa se non c’è un pianeta decente in cui costruirla?”
L’utilizzo dell’albero intero nelle costruzioni offre più opportunità e ha molte più qualità delle travi di legno lavorate. “Un tronco curvo può sostenere una casa - spiega Roald al New York Times - le piante hanno testato e architettato la loro struttura per 200 milioni di anni rendendo la loro capacità di sopportare il peso simile all’acciaio“. Risultato confermato da una ricerca del Dipartimento dell’agricoltura americano: “L’albero non lavorato può sostenere il 50 per cento di peso in più rispetto alle travi tagliate e piallate“. Ecco quindi nascere le case di Roald con alberi incastonati nella struttura con tronchi come colonne portanti e travi curve a sorreggere il tetto. Forti e con una temperatura ideale: da non sottovalutare le proprietà isolanti del legno che grazie ad alcuni accorgimenti come le ampie vetrate con doppi vetri leggermente inclinate per catturare i deboli raggi invernali, permettono di conservare il calore riducendo al minimo i consumi per il riscaldamento a dicembre e rendendo inutile l’aria condizionata d’estate.