Archive for January, 2010

Inaugurato ad Ancona nuovo ufficio immigrazione

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L’integrazione ad Ancona passa dalla II circoscrizione, un’area multiculturale di cui fanno parte il Piano, Posatora, gli Archi, Torrette, la zona del Montirozzo dove si trovano gli alloggi popolari dell’Erap. Basti pensare che il 52% di tutta la popolazione immigrata del capoluogo vive qui: la comunità più numerosa è quella degli albanesi (962), seguita da bengalesi (872, aumentati del 300% negli ultimi tre anni) e rumeni (868). Seguono a ruota i cinesi (308), peruviani (311), marocchini (179), tunisini (272), ucraini (165), ghanesi (106), moldavi (104), senegalesi (57), nigeriani (83). Per venire incontro alle loro esigenze e favorire l’integrazione è stato inaugurato giovedì in via Scrima, a due passi dalla sede della II circoscrizione, il nuovo ufficio immigrazione del Cai (centro assistenza immigrati) in collaborazione con Inac (istituto nazionale assistenza cittadini), patronato della Cia (confederazione italiana agricoltori) impegnato da oltre quarant’anni nella tutela sociale. Per gli immigrati sarà a disposizione una consulenza gratuita in materia di assistenza socio sanitaria, visti d’ingresso, rinnovo permessi e carta di soggiorno, consulenza legale.

Gli immigrati possono anche compilare il certificato Isee per usufruire del servizio Conerobus agevolato. “Ne presentiamo 3200 ogni anno -ha detto il presidente della II circoscrizione Stefano Foresi- in questo quartiere oltre il 15% dei residenti è straniero e in molte classi si supera il tetto del 30% di alunni di cittadinanza non italiana. Ci stiamo battendo da anni contro le classi ghetto e per aiutare gli immigrati ad ambientarsi nella nostra città”. All’inaugurazione del nuovo ufficio erano presenti anche la presidente nazionale e provinciale Inac Carla Donnini e Donatella Penna, il presidente provinciale Cia Evasio Sebastianelli e l’assessore regionale ai Servizi Sociali e all’Immigrazione Marco Amagliani. Il quale ha spiegato come la Regione abbia aumentato in quattro anni del 50% i fondi da destinare ai servizi sociali, passando da 400mila a 800mila euro del 2009, nonostante il taglio consistente da parte del Governo centrale. Soddisfatta la responsabile Irena Xhani che coordinerà i servizi dell’ufficio di via Scrima.

 

A Pesaro al via la seconda edizione di “Punta sull’equo”

Una regione, la nostra, sempre più attenta alle tematiche del commercio equo, tra le prime in Italia a regolamentarne i processi. Per fare il punto sulla sostenibilità, sabato 30 gennaio si terrà a Pesaro la conferequo2enza regionale “Punta sull’equo”.

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Si inizia alle 9.30 nella sala del consiglio comunale con i saluti del presidente della Regione Gian Mario Spacca, il presidente del Consiglio regionale Raffaele Bucciarelli e il sindaco di Pesaro Luca Ceriscioli. Quindi l’assessore regionale al Commercio Vittor

iano Solazzi relazionerà sulla realtà equo e solidale nelle Marche, seguito dall’intervento del professore ordinario di Economia dell’Università di Roma Tor Vergata Leonardo Becchetti. A moderare il dibattito, aperto a cittadini e operatori, il dirigente regionale del settore commercio Pietro

Talarico.

Alle undici inizierà la Tavola Rotonda “Il commercio equo e solidale nel rapporto con le Istituzioni” cui prenderanno parte Renzo Guccinelli Assessore al Commercio Regione Liguria, Vittoriano Solazzi, Massimo Binci Presidente VI Commissione Consiliare, Massimo Mogiatti, presidente Cooperativa Mondo Solidale delle Marche, Enrico Reggio, rappresentante del commercio equo della Liguria. A condurre il giornalista Pietro Raitano direttore della rivista Altraeconomia. “Vogliamo dimostrare che anche attraverso il commercio si possono tutelare diritti e lavoro -ha dett

o il presidente di Mondo Solidale Mogiatti- prendendo atto che i consumi stanno cambiando all’insegna di una nuova consapevolezza e senso di responsabilità”.

Sabato in sala ci saranno anche gli studenti che hanno partecipato al concorso regionale Equamente: “disegna la tua t-shir

t” lanciato nelle scuole i mesi scorsi e che premierà l’Istituto d’arte “Mannucci” di Ancona e il Mengaroni di Pesaro.

 

Spot delle Marche, polemiche all’Infinito

Neanche l’arrivo del nuovo anno ha smontato la polemica scoppiata nel capoluogo contro lo spot della Regione, girato a novembre dal regista Giampiero Solari con protagonista Dustin Hoffman che recita “L’Infinito”.

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Tra le bellezze delle Marche, Loreto, Urbino, Ascoli, Frasassi, Senigallia, il Conero. Assente ingiustificata la città dorica che non compare neanche in un fotogramma della campagna, costata un milione e ottocentomila euro e finanziata con i fondi dell’Unione Europea. Appena visionato lo spot, presentato il 10 dicembre in occasione della “Giornata delle Marche”, molti anconetani hanno avuto un moto di rabbia nel vedere esclusa la loro città dalle riprese di Solari. Tanto che è in corso una protesta civile, avviata su Facebook, “contro l’esclusione dell’immagine del capoluogo dal nuovo spot finanziato dalla Regione”.

Tenendo conto dell’importanza storica e culturale nonchè la bellezza artistica della città di Ancona -scrivono gli amministratori della pagina che ha già oltre 600 iscritti- vorrei auspicare ad una correzione, tramite nuovo montaggio del suddetto spot, che preveda l’inserimento seppur breve di qualche immagine significativa della città che da secoli rappresenta insieme ad altre la nostra regione”.  <!– @page { margin: 2cm } P { margin-bottom: 0.21cm } –>

Anche i consiglieri comunali di Ancona e Numana Giovanni Zinni e Corrado Baldazzi, dirigenti del Pdl, hanno demolito lo spot. “Il filmato -hanno sottolineato- è stato stroncato da tecnici, registi e studiosi perchè sbagliato in termini di comunicazione“.

Criticata dai dirigenti Pdl anche la scelta di affidare le riprese all’ex assessore alla Cultura Giampiero Solari: “Si affida ai soliti noti la realizzazione di un lavoro così importante per il territorio -hanno detto- seguendo criteri poco trasparenti. Il bando regionale è stato pubblicato in sordina e nel periodo di Ferragosto”.

La polemica sullo spot, che ha segnato già 21mila visualizzazioni su You tube, è stata alimentata anche da auterovoli voci nazionali come quella del professor Mario Rigoni dell’Università di Padova e della cantante Mina, apparse sul Corriere della Sera, che hanno stroncato la storyboard che vede il divo di Hollywood intento a leggere con pathos i versi del poeta recanatese.