Inaugurato ad Ancona nuovo ufficio immigrazione
Posted in Vita anconetana on 01/30/2010 12:50 am by Ilaria Traditi
L’integrazione ad Ancona passa dalla II circoscrizione, un’area multiculturale di cui fanno parte il Piano, Posatora, gli Archi, Torrette, la zona del Montirozzo dove si trovano gli alloggi popolari dell’Erap. Basti pensare che il 52% di tutta la popolazione immigrata del capoluogo vive qui: la comunità più numerosa è quella degli albanesi (962), seguita da bengalesi (872, aumentati del 300% negli ultimi tre anni) e rumeni (868). Seguono a ruota i cinesi (308), peruviani (311), marocchini (179), tunisini (272), ucraini (165), ghanesi (106), moldavi (104), senegalesi (57), nigeriani (83). Per venire incontro alle loro esigenze e favorire l’integrazione è stato inaugurato giovedì in via Scrima, a due passi dalla sede della II circoscrizione, il nuovo ufficio immigrazione del Cai (centro assistenza immigrati) in collaborazione con Inac (istituto nazionale assistenza cittadini), patronato della Cia (confederazione italiana agricoltori) impegnato da oltre quarant’anni nella tutela sociale. Per gli immigrati sarà a disposizione una consulenza gratuita in materia di assistenza socio sanitaria, visti d’ingresso, rinnovo permessi e carta di soggiorno, consulenza legale.
Gli immigrati possono anche compilare il certificato Isee per usufruire del servizio Conerobus agevolato. “Ne presentiamo 3200 ogni anno -ha detto il presidente della II circoscrizione Stefano Foresi- in questo quartiere oltre il 15% dei residenti è straniero e in molte classi si supera il tetto del 30% di alunni di cittadinanza non italiana. Ci stiamo battendo da anni contro le classi ghetto e per aiutare gli immigrati ad ambientarsi nella nostra città”. All’inaugurazione del nuovo ufficio erano presenti anche la presidente nazionale e provinciale Inac Carla Donnini e Donatella Penna, il presidente provinciale Cia Evasio Sebastianelli e l’assessore regionale ai Servizi Sociali e all’Immigrazione Marco Amagliani. Il quale ha spiegato come la Regione abbia aumentato in quattro anni del 50% i fondi da destinare ai servizi sociali, passando da 400mila a 800mila euro del 2009, nonostante il taglio consistente da parte del Governo centrale. Soddisfatta la responsabile Irena Xhani che coordinerà i servizi dell’ufficio di via Scrima.
enza regionale “Punta sull’equo”.
