Archive for February, 2010

Sportello Energia all’Ikea di Ancona, in collaborazione con Legambiente

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I consigli su come risparmiare energia e produrne in casa in maniera pulita sono a disposizione dei clienti Ikea Family di Ancona nel nuovo Sportello Energia aperto in collaborazione con Legambiente. La filiale di Camerano della multinazionale svedese ha infatti avviato un infopoint che, il secondo e il quarto sabato del mese (dalle 14 alle 18, fino ad agosto) accoglierà, previo appuntamento, le famiglie desiderose di ottimizzare i consumi delle loro abitazioni. Costi, incentivi economici, tipologie di impianti e nuove tecnologie per far trasformare una casa tradizionale in una casa “ecologica”. Agli esperti basterà una breve intervista per capire gli stili di vita, le bollette dei consumi (luce, acqua e gas), la tipologia di appartamento, per suggerire ai loro interlocutori come intervenire.

Questa amicizia tra noi e Ikea – spiega Luigino Quarchioni, presidente di Legambiente Marche – nasce dalla comune convinzione che alla base del cambiamento culturale, necessario per ottenere risultati concreti nel risparmio energetico e per l’abbattimento delle emissioni, ci sono le nostre piccole e consuete azioni. Ed è per questo che sosteniamo lo Sportello Energia, con cui i cittadini potranno capire meglio e contribuire all’aumento del risparmio energetico e allo sviluppo delle fonti rinnovabili”. Per prenotare un appuntamento chiamare Legambiente (orario ufficio) al numero: 071-200852.

 

Quei “graffi” nell’ex manicomio di Ancona

Ci sono tracce umane di arte nell’ex manicomio di Ancona: il fotografo Emilio Vendramin ha scovato immagini dipinte sulle pareti dai pazienti che vi erano internati fino a trent’anni fa, e le ha “catturate” in una serie di scatti che sono diventati la mostra “I graffi della pazzia” nel 2006. “Tutto inizia nel 2004 -spiega Vendramin- stavo realizzando alcune foto per un servizio sull’ex struttura manicomiale e mi sono imbattuto in queste particolarissime opere d’arte finora rimaste nascoste”.

Il fotografo anconetano, classe 1949, dopo aver constatato che i “graffiti” sarebbero presto scomparsi a seguito della ristrutturazione edilizia in corso, ha elaborato 7 fotografie a colori formato 50×70, ritoccate con Photoshop ed entrate a far parte dell’archivio di “Art in cities” ideato da Galerie de Meerse di Hoofddorp (Olanda) e sostenuto dal Ministero dell’Istruzione, della Cultura e della Scienza olandese. Vendramin è rimasto così colpito dai luoghi della struttura di via Cristoforo Colombo che con i suoi scatti ha realizzato la mostra “Il silenzio di ciò che rimane”: “C’è un silenzio -ha spiegato l’autore- che parla di solitudine e dolore e si scolpisce attraverso le immagini nella mente e nel cuore”. Il manicomio di Ancona fu inaugurato nel 1901 e nel giro di 10 anni contava già 600 pazienti, quasi tutti provenienti dal capoluogo. I loro drammi ancora si conservano su quei muri dai quali Vendramin ha catturato i disegni: strani animali, motociclette, disegni geometrici che racchiudono il mistero e le visioni dei loro autori.

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Vendramin ha curato per il Centro Sperimentale di Fotografia di Ancona una serie di conversazioni sul tema “Fotografia e approccio responsabile” e ha realizzato diverse pubblicazioni e mostre nel capoluogo: la collettiva “Sport che passione” organizzata dal circolo Archi Vivi nel 2008, la personale “Appunti per una vacanza in Giordania” organizzata e sostenuta con il contributo del Circolo Ricreativo Universitario, la collettiva “tema lavoro” nel 2009. Parteciperà a Photonews 2010 con un lavoro dal titolo “Semplicemente fotografia”.