Archive for May, 2010

Vacanze per disabili, tra poco si parte!

Si avvicina la stagione delle vacanze e grazie all’accordo tra l’amministrazione comunale e varie associazioni di volontariato, anche i disabili potranno trascorrere il loro soggiorno in libertà, scegliendo tra diverse proposte.

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Sport, natura benessere, arte e cultura: non manca proprio niente all’interno dell‘iniziativa “Tutti in vacanza…vacanze per tutti” dal 14 giugno al 10 settembre. 27.500 euro le risorse messe a disposizione (di cui 5mila provenienti dalla Provincia) dal Comune, quasi raddoppiate rispetto al 2009, quando erano stati erogati alle associazioni del terzo settore 15mila euro. “Vogliamo sostenere iniziative più vicine al cittadino -ha detto Alfonso Napolitano, assessore ai Servizi Sociali- grazie soprattutto alle attività dei volontari impegnati sul territorio, in continuo aumento”. Le convenzioni sono state fatte con “La Carovana”, “Gli amici del piccolo principe”, “Gli amici del Samaritano”, “Fanpia”, “Associazione Marco Vive”. Campi vacanze, Estate in fattoria, Estate in compagnia, Tutti al mare…un mare per tutti” “Arianuova post scuola e pre scuola” sono i nomi delle attività pensate per circa 160 ragazzi e adulti con disabilità.

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La Carovana propone un campo vacanza a Fanano, sull’appennino modenese con escursioni in montagna e attività ludico ricreative, mentre Fanpia organizza l’estate in fattoria per bambini e adolescenti con disagio comportamentale, che si prenderanno cura di animali domestici al Pet village di Marzocca. E ancora nell’ambito dell’attività Estate in compagnia, Fanpia propone attività grafiche, manipolative, pittoriche, musica e balli di gruppo presso la sede della Fondazione Samaritano di Don Giancarlo Sbarbati. Fondazione che da parte sua porterà ragazzi e adulti al mare sulla Riviera del Conero a luglio, con uscite in mare in gommone e barca a vela. Gli amici del Piccolo Principe infine hanno organizzato tre tipologie di soggiorno: una settimana presso la casa del Barcaglione in una sorta di beauty farm tra massaggi, relax e musicoterapia, una settimana a Corvara tra escursioni e varie attività ricreative e due settimane e mezzo sempre al Barcaglione dove è prevista anche la vendemmia. “Non è sempre facile portare disabili in vacanza -ha spiegato Nicola Magnanelli, volontario de La Carovana- si fatica a trovare strutture senza barriere architettoniche a prezzi accessibili e talvolta a farsi accettare dagli ospiti normali. Ma alla fine il nostro entusiasmo vince su tutto e l’integrazione diviene un processo naturale”.

 

Due Sorelle, è scontro tra Comune e Parco

Clima sempre più rovente sulla Riviera del Conero tra il sindaco di Sirolo Moreno Misiti e l’Ente Parco del Conero. Le ragioni dello scontro riguardano la spiaggia delle Due Sorelle, che rischia di non riaprire per la stagione estiva ormai alle porte. L’apertura potrebbe slittare dopo che il Parco ha chiesto numerose integrazioni in merito alla valutazione di incidenza “che appaiono illegittime e pretestuose” secondo Misiti.

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Il tecnico incaricato dal Parco nulla aveva detto al riguardo in sede di conferenza dei servizi -prosegue- a che gioco si sta giocando? Vuole veramente il Parco riaprire la spiaggia?”. Un ritardo nella realizzazione dei lavori potrebbe compromettere i parametri qualitativi dell’acqua marina con conseguente divieto di balneazione e danno gravissimo all’economia turistica: danno che sia gli assessori regionali Donati e Moroder hanno inteso scongiurare attivandosi per quanto di competenza.

Sulla questione Due Sorelle si è espressa anche LEGAMBIENTE, che chiede maggiori tutele per il paesaggio, riserva naturale integrale. E risponde “piccata” a Misiti: “Quando fu il turismo ecocompatibile dell’escursionismo ad essere escluso, con il divieto di transito al Passo del Lupo, non si assisté alla preoccupazione attuale. Ora che è un altro tipo di turismo ad essere minacciato, circolano voci di interventi anche al costo di sacrificare quanto di più prezioso il luogo ha da offrire”.

Riguardo le azioni di ripristino della fruibilità del luogo interdetto, interventi come il disgaggio e l’eventuale redistribuzione del materiale franato e di quello già presente sull’arenile sono infatti ritenuti dall’associazione ambientalista “preoccupanti”. “La rimozione del materiale di risulta delle frane -dichiara il circolo onlus sirolese Pungitopo- eliminerebbe un’utile barriera naturale all’azione delle mareggiate, che finirebbero per colpire direttamente la falesia, accelerando l’erosione. Un’operazione del genere comporterebbe inoltre l’impiego di mezzi meccanici, che avrebbero un impatto negativo su un habitat che ospita specie vegetali molto rare e i nidi dei rapaci. Il ripristino della fruibilità è un obiettivo da perseguire ma deve essere studiato senza fretta” .

Sul danno economico e di immagine turistica conseguenti alla mancata riapertura della “perla del Conero”, il sindaco (e con lui gli operatori balneari, alberghieri, i traghettatori) si era già espresso. Ma i tempi stringono e i primi turisti già chiedono stupiti perchè non sia ancora possibile accedere alle Due Sorelle.

 

Ingiustizie quotidiane

Non ho mai usato questo blog per raccontare vicende personali. So che non interesserebbero nessuno. Ho sempre utilizzato questo spazio per dar voce piuttosto a problematiche legate all’ambiente e alla sostenibilità e anche alla vita nella mia città, Ancona. Quella stessa città dove ritengo di aver subìto una grave ingiustizia, ecco perchè per la prima volta lascerò che il mio sito “ospiti” il racconto della mia recente esperienza con la Polizia Municipale. Anche nella speranza che altri cittadini come me, vessati dalla burocrazia e dall’abuso di potere,  possano lasciare la loro testimonianza. In breve l’accaduto. Era il 23 dicembre del 2008, ero uscita di casa per gli ultimi regali di Natale. Parcheggiai la mia Punto nello spazio riservato alla corsia dell’autobus, in via XXIX settembre (per chi conosce Ancona) e alle 17.43 i vigili elevarono la multa da 80 euro, con in più la decurtazione di 2 punti patente. Pagai subito la multa, ma scordai di comunicare immediatamente i dati del proprietario del veicolo, mio padre.

Il 5 aprile 2009 arrivò a casa di mio padre una notifica in cui la Municipale chiedeva entro 60 giorni una dichiarazione sottoscritta contenente le generalità e i dati patente di colui che, al momento della multa guidava il veicolo. Poichè alla guida del veicolo c’era la sottoscritta, qualche settimana dopo ho compilato il documento con i miei dati e quelli di mio padre e la fotocopia della sua patente. Ho inviato la lettera al Comando, in ritardo rispetto ai 60 giorni previsti a partire dal 5 aprile. Nello specifico il termine ultimo per la ricezione della lettera era il 5 giugno 2009. La mia lettera è arrivata a destinazione il 9 luglio. E QUI ARRIVA IL BELLO

Non avendo più ricevuto comunicazioni dalla Municipale nè dal Comune, credevo che ormai la situazione fosse risolta. Avevo pagato la multa subito e comunicato (anche se con un mese di ritardo) i dati richiesti. Mi sbagliavo.

Il 3 ottobre 2009 arriva una nuova notifica con la richiesta di pagamento IN MISURA RIDOTTA di 259 euro e 29 centesimi entro 60 giorni. Ma, FATTO ANCORA PIU’ INCREDIBILE, la data riportata nel nuovo verbale di accertamento era quella del 13 luglio 2009!!  Ecco quanto riportato sulla lettera:

In data 13/07/2009 alle ore 11.11 nel Comune di Ancona -Comando Polizia Municipale si contesta d’ufficio che il proprietario del veicolo targato…… ha commesso infrazione perchè quale persona fisica invitata a fornire i dati completi della persona che al momento della violazione si trovava alla guida del veicolo sopracitato, ai fini della decurtazione dei punti sulla patente di guida, ometteva di comunicare gli stessi“.

Quando ho letto la data non volevo crederci. In pratica dopo aver ricevuto la mia lettera (DATATA 9 LUGLIO 2009) con la comunicazione dei dati, la Municipale ha fatto subito partire la sanzione accusandomi di averla omessa. La notifica non era già partita, il meccanismo non si era avviato, ma tutto è stato fatto dopo.

Perchè l’hanno fatto??

Sono andata personalmente a parlare, più volte, con il funzionario responsabile il quale mi ha candidamente mostrato la mia lettera datata 9 luglio 2009, da lui regolarmente ricevuta e protocollata. Perchè accusarmi di aver omesso la comunicazione QUATTRO GIORNI DOPO aver ricevuto la mia lettera? NON SO COSA PENSARE.

Non finisce qui però (spero di non tediarvi troppo, ma siamo quasi al termine). Ho deciso infatti di fare ricorso al Giudice di Pace, appellandomi alla mia buona fede. Ricorso respinto. Ho chiamato il Comando alcuni giorni fa e sapete cosa ha detto? MULTA RADDOPPIATA, IMPORTO TOTALE 518,58 EURO.  Ho sempre pagato tutte le multe, mai neanche un punto decurtato sulla patente (presa nel 2000). E adesso, per un mese di ritardo nella comunicazione dei dati,  ma soprattutto perchè un dirigente ha evidentemente deciso di accanirsi, ecco il risultato senza possibilità di replica nè di difesa. Scusate lo sfogo ma credo che la Rete sia rimasta uno dei pochi canali per manifestare il proprio dissenso e chissà, atttraverso UNA CLASS ACTION, aiutare dei normali cittadini a riappropriarsi dei loro diritti calpestati.