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Naufraghi a Falconara

100 ore a mollo su una zattera di salvataggio, 5 uomini e 2 donne in balia delle onde.

Non è una puntata della serie tv Lost, ma un esperimento iniziato ieri per vedere fino a che punto possono resistere i naufraghi senza spazi vitali e come reagiranno i loro corpi e la loro psiche. L’originale test è stato ideato e organizzato dalla sezione falconarese della Lega Navale presieduta da Gabriele Ciuffolini e da pochi mesi trasferita nella nuova sede di Villanova. La prova di resistenza su zattera si chiama 100Survival ed è stata presentata domenica insieme ai 7 protagonisti: Roberto Rabboni, 44 anni, già organizzatore della traversata Italia–Croazia in canoa, il fratello Riccardo 38 anni, Roberto Bulegato, 43 anni e la figlia Nikita Bulegato17enne jesina, Martina Tiberi, 18 anni, di Chiaravalle, Massimo Olivetti, 55 anni, di Monte San Vito e Rodolfo Mengucci 45 anni, lo stesso che l’anno scorso macinò 1200 chilometri in bici da Chiaravalle fino a Lourdes.

naufraghi

Foto di Marco Catalani

Non amo particolarmente il mare -ha detto Nikita- ma ho accettato la sfida. Dopo questo l’amerò o l’odierò, non ci saranno mezze misure”. “Non ci siamo allenati né preparati psicologicamente -ha rivelato Rabboni- volevamo simulare un naufragio in tutto e per tutto, un evento che non ti aspetti”. Se le coraggiose “cavie” saranno colte da tristezza, la giovane Martina potrtà allietarle con la sua voce, visto che è una cantante provetta. In ogni caso dovranno tutti dare prova di grande resistenza e adattabilità. “Una prova di privazione” come l’ha definita la psicologa Elena Grilli che fa parte dello staff medico. Mangeranno per quattro giorni gallette e barrette liofilizzate e avranno l’acqua in quantità limitata.

I 7 naufraghi durante la permanenza sulla zattera sono seguiti dallo staff medico guidato dal dottor Stefano Galassi, che sempre per amore della scienza anni fa trascorse con lo speleologo Maurizio Montalbini due mesi all’interno delle grotte di Frasassi. I protagonisti sono inoltre monitorati in telemedicina da personale Inrca. La benedizione è arrivata anche dal primo cittadino Goffredo Brandoni: “Un progetto ambizioso -ha detto- ammiro il coraggio e la forza di volontà. Seguirò la zattera dal Castello con il cannocchiale”.