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Green Economy: Confindustria Marche contro la Regione

Ieri l’allarme:  “la Giunta e il Consiglio regionale devono  sospendere l’approvazione della Proposta di legge che aggrava la procedura di autorizzazione degli impianti fotovoltaici“.

Questo scriveva Confindustria Marche in un comunicato stampa 24 ore fa.

E’ con vivo disappunto – dice il Presidente degli industriali marchigiani Paolo Andreani- che abbiamo appreso della convocazione di un Consiglio Regionale straordinario previsto per venerdì 30/7 per approvare la PDL 11/2010 relativa alla modifica della legislazione della VIA per quanto riguarda gli impianti fotovoltaici, evitando il confronto istituzionale. Chiediamo formalmente che l’approvazione della PDL in oggetto venga sospesa. Si fa notare che tale PDL è stata adottata in Giunta e poi dalla Commissione Consiliare competente senza rispettare il principio statutario della partecipazione, non concedendo neppure una audizione più volte richiesta.

A nulla è servito l’allarme lanciato da Confindustria Marche, visto che oggi, venerdì 30 luglio 2010, la legge regionale tanto contestata è comunque passata.

Siamo stupefatti -tornano a dire gli industriali- per l’esito della seduta del Consiglio regionale”. L’iter troppo frettoloso e la materia non approfondita (si sarebbe potuto rinviare l’approvazione a settembre) hanno lasciato di stucco l’associazione di categoria.

Che nel comunicato odierno torna a ribadire:

andreanispacca

“Sorprende tutta questa fretta della Regione Marche quando il quadro normativo nazionale è in questi giorni in corso di definizione e si apre la pausa estiva. Colpisce il fatto che in aula più volte durante la discussione siano emersi interrogativi sulle reali motivazioni dell’urgenza che hanno portato alla convocazione di un consiglio straordinario, fino a pochi giorni fa preannunciato per settembre.Confindustria Marche si chiede per quali motivi si sia voluto arrivare così divisi, tanto da dover convocare addirittura una riunione di maggioranza in corso di seduta, alla votazione di una legge di grande rilievo per l’impatto che ha sulla Green Economy. A questo punto ci si chiede inoltre che valore hanno avuto gli incontri da noi tenuti con l’intera Giunta regionale e soprattutto l’efficacia del protocollo firmato il 14 giugno che avrebbe dovuto impegnare la Giunta a confrontarsi preventivamente con Confindustria Marche sugli atti rilevanti per la politica regionale. Ricordiamo che avevamo richiesto invano un incontro sia all’Assessore all’Ambiente che un’audizione alla quarta commissione. Francamente non sappiamo cosa pensare ed attendiamo chiarezza su quanto avvenuto”.

 

Irap funesta per Confindustria Marche

L’Irap funesta, parafrasando Omero, non dà pace agli industriali. Dopo una prima richiesta di alleggerire la pressione fiscale sulle impresandreani-su-irape marchigiane, il neo presidente di Confindustria Marche Paolo Andreani rilancia chiedendo alla Regione di abbattere del tutto l’imposta sulle attività produttive per le imprese con un fatturato export pari al 50% di quello complessivo. “Spacca ha assicurato che rivedrà l’Irap-ha spiegato il presidente durante un incontro conviviale con la stampa ad Ancona- la Regione potrebbe fare da apripista su una questione molto sentita, visto che il costo del lavoro pesa moltissimo sulle nostre imprese”. Impossibile quindi non parlare della crisi, della stretta creditizia, delle misure regionali a sostegno delle imprese. Che clima si respira al momento presidente? “C’è unità d’intenti con le amministrazioni, ma sul pacchetto anticrisi si poteva fare di più per tutelare il manifatturiero” la risposta alle domande pressanti dei giornalisti. Andreani ha quindi difeso a spada tratta gli imprenditori, spronando ancora una volta le banche (lui che è anche vicepresidente della Carifano) a “dare fiducia” e definendo l’accordo di Basilea2 “penalizzante”, proprio come l’Irap. E ricordando che oggi il modello vincente è quello del “piccolo è bello” come dimostra la buona tenuta degli Istituti di credito cooperativo. I sindacati? “Ho apprezzato l’intervento di Angeletti (Uil) a favore della detassazione degli utili decretata dal Governo. Finalmente una voce dalla parte degli imprenditori”.